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Programmatore frontend vs backend: due carriere nella programmazione web

Il settore della programmazione è variegato e offre diverse possibilità di specializzazione. Tra i percorsi più comuni troviamo quello di programmatore frontend vs backend. Entrambi offrono buone prospettive per quanto riguarda livelli di occupazione e possibilità di crescita. Vediamo quindi in cosa consistono queste professioni più nel dettaglio.

Cosa fa il programmatore frontend?

Il lavoro del programmatore frontend consiste nel creare gli elementi e le parti di un sito a cui l’utente finale avrà poi accesso diretto. In altre parole, è grazie al programmatore frontend se possiamo interagire senza difficoltà con l’interfaccia di un sito web.

Contribuendo alla creazione del web design influenza l’esperienza di utilizzo dell’utente. Tra le sue mansioni troviamo anche il debugging di eventuali errori e l’analisi statica del codice.

Programmatore frontend: competenze e linguaggi

I tre linguaggi più importanti per il programmatore frontend sono HTML, CSS e Javascript, utilizzati per realizzare l’aspetto visivo di un sito web. La programmazione frontend consiste infatti nell’implementare le componenti visive e le funzionalità interattive del sito, rendendolo il più intuitivo possibile per l’utente. Mentre alcuni programmatori frontend si occupano anche del design vero e proprio, altri si affiancano invece a un web designer. 

Oltre a un’ottima conoscenza nei linguaggi frontend già menzionati, le competenze del programmatore frontend includono:

  • Capacità di effettuare testing e debugging;
  • Conoscenze necessarie a creare un design intuitivo e responsivo;
  • Competenze nell’uso di strumenti per lo sviluppo frontend tra cui framework, automazione, CMS, API e sistemi di controllo di versione.

Professioni e stipendi del programmatore frontend

Un programmatore frontend può decidere di specializzarsi in un determinato linguaggio, oppure di imparare anche competenze backend per diventare programmatore full-stack. Un’altra opzione è acquisire conoscenze di design per dedicarsi anche alla componente estetica del sito.

Oltre al programmatore frontend “puro” è quindi possibile assumere mansioni come:

Per quanto riguarda la retribuzione, secondo il sito Indeed lo stipendio medio per un programmatore frontend in Italia è di circa 30.000€ lordi all’anno.

Cosa fa il programmatore backend?

Il programmatore backend si occupa invece delle parti di un sito che non vediamo, assicurandosi che tutto funzioni al meglio dal lato server. Si occupa dei database e scrive il codice che permette di integrarli con l’applicativo. Il suo compito è quindi far sì che tutto funzioni dietro le quinte, garantendo inoltre la massima sicurezza e accessibilità del sito web.

Programmatore backend: competenze e linguaggi

La programmazione backend richiede comunemente linguaggi più complessi, che includono Java, PHP e Python. I programmatori backend utilizzano spesso anche framework come Ruby on Rails, .NET, Laravel o CakePHP. È inoltre utile una conoscenza dei diversi sistemi di gestione di database, come Oracle o MySQL, per conservare e modificare le informazioni che saranno poi fruibili sul lato frontend.

Tra le competenze importanti per il programmatore backend troviamo anche:

  • Utilizzo di diversi framework
  • Conoscenza dei requisiti di sicurezza dei siti web
  • Competenze per creare siti accessibili.

Professioni e stipendio del programmatore backend

Per un programmatore backend è fondamentale una solida competenza nella programmazione. A seconda delle preferenze e necessità delle singole aziende ci può essere richiesta di programmatori altamente specializzati in un linguaggio, oppure competenti in linguaggi diversi. Imprese più piccole possono preferire un programmatore full-stack, assumendo così una sola persona che si occupi sia di frontend che di backend.

Altre possibili professioni per il programmatore backend sono:

  • Programmatore Java
  • Programmatore iOS
  • DevOps Engineer
  • Software Engineer.

In media lo stipendio del programmatore backend è leggermente più alto di quello del collega frontend, assestandosi in Italia sui 32.000€ lordi all’anno.

Programmatore frontend vs backend: come scegliere una carriera?

Come già accennato in precedenza, le carriere di programmatore frontend e backend offrono entrambe ottime prospettive lavorative. Anche lo stipendio, pur in media leggermente più alto per i programmatori backend, non comporta differenze rilevanti. Per decidere quale di queste due professioni intraprendere possiamo allora considerare più in generale quale si addice alle proprie preferenze e abilità naturali

La carriera di programmatore frontend potrebbe essere indicata a chi trovi interessante un lavoro che:

  • Dà spazio alla propria naturale vena artistica e creativa
  • Richiede un occhio per il design 
  • Permette di definire l’esperienza dell’utente tramite l’interfaccia
  • Trasforma un modello di design in un vero e proprio sito web
  • Si concentra sulla creazione di un sito responsivo.

Il ruolo di programmatore backend, invece, sarà perfetto per chi abbia voglia di:

  • Espandere la conoscenza di framework e librerie
  • Utilizzare algoritmi
  • Lavorare con linguaggi di programmazione più complessi
  • Costruire l’architettura di un sito web da dietro le quinte.

Come abbiamo visto, sia specializzarsi come programmatore frontend che backend porta a una carriera promettente in un campo ricco di sfide che manterranno alto l’interesse per il proprio lavoro. E per chi non sapesse proprio scegliere tra queste due strade c’è sempre l’opzione di combinarle e lavorare come programmatore full-stack.

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