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Cosa fare dopo il diploma?

Neppure il tempo di tirare un sospiro di sollievo dallo stress dell’esame di maturità, e già si è sommersi dalle preoccupazioni su che cosa fare dopo il diploma. Terribile, eh? In un panorama incerto, caratterizzato da precarietà e instabilità, i neodiplomati si trovano davanti a una decisione complicata. Tanti perdono il sonno tra domande come Che lavoro posso fare?” oppure “Dovrei andare all’università?”, convinti che questa scelta sia irreversibile. Non serve, tuttavia, farsi prendere dal panico. È vero che le decisioni post-diploma sono importanti e non vanno prese alla leggera. C’è però sempre la possibilità di cambiare direzione più avanti: scegliere un percorso lavorativo diverso a metà carriera è ormai un’esperienza comune. Vediamo allora alcune delle opzioni a disposizione e qualche consiglio per scegliere con serenità cosa fare dopo le superiori.

Continuare a studiare dopo il diploma: alcune opzioni

Per continuare a studiare dopo il diploma, molti intraprendono un percorso universitario in linea con gli studi superiori appena completati. Ci si può iscrivere ad esempio a un corso di laurea di primo livello di tre anni, da integrare eventualmente con una specializzazione di due anni. Alcune facoltà, come Medicina e Giurisprudenza, consistono in un corso unico di cinque o sei anni. Questa opzione richiede impegno, ed è indicata per chi non abbia la necessità di iniziare subito a guadagnare.

Tra le alternative all’università troviamo gli istituti tecnici superiori, percorsi formativi ad alta specializzazione tecnologica della durata media di due anni. La formazione è finanziata da aziende e istituzioni, riducendo al minimo i costi per gli studenti. Gli ITS puntano a preparare in modo pratico a professioni qualificate, per questo il 30% del corso consiste in un’esperienza lavorativa in azienda. Secondo il Ministero dell’Istruzione, il tasso di impiego per i diplomati degli ITS è dell’82%. 

I corsi di formazione professionale, come, ad esempio, il corso da web developer Hackademy, proposto da Aulab sono un’opzione più breve e flessibile, che richiede di solito qualche mese. Subito dopo il diploma possono aiutare a entrare nel mercato del lavoro, insegnando una professione richiesta come quella di sviluppatore di siti web. Sono, poi, ideali anche dopo un anno sabbatico, oppure per chi desideri cambiare percorso professionale nel corso della propria carriera.

Cercare lavoro dopo il diploma

Appena usciti dalle scuole superiori, molti giovani sono impazienti di iniziare a guadagnare per diventare indipendenti. Trovare un primo impiego, anche se part-time, può aiutare chi si chiede come capire che lavoro fare nella vita a farsi una prima idea attraverso l’esperienza. Lavorare per qualche mese permette anche di risparmiare per trascorrere un periodo all’estero, oppure per intraprendere successivamente un percorso di studi.

Per chi ha un diploma professionale, i settori su cui puntare includono commercio, metalmeccanica, turismo e made in Italy. Con un diploma tecnico o di liceo il settore che offre le migliori possibilità è invece quello dei servizi.

È bene tenere a mente che iniziare subito a lavorare senza formarsi può limitare le prospettive future. Si rischia infatti di rimanere bloccati in posizioni non qualificate, senza la possibilità di ricoprire ruoli più stimolanti e remunerativi.

Come decidere che lavoro fare dopo il diploma

Per decidere che lavoro fare “da grandi”, molti guardano in primo luogo ai propri interessi e alle discipline che stimolano una naturale curiosità. Non è, però, sempre facile stabilire una connessione chiara tra le proprie inclinazioni personali e una possibile professione. Uno strumento utile per capire meglio come muoversi sono i test psicoattitudinali, che partendo da preferenze, personalità e competenze individuali indicano una o più aree lavorative possibili. È infatti importante prendere in considerazione non soltanto gli interessi personali, ma anche le proprie abilità e le discipline nelle quali si sono ottenuti in passato buoni risultati.

Quando si riflette su come capire che lavoro fare è poi necessario guardare oltre e tenere in considerazione anche il quadro generale. Seguire soltanto la propria passione può essere rischioso, soprattutto in settori come quello artistico o creativo caratterizzati da un’alta competizione. È quindi fondamentale capire bene a cosa si va incontro, informandosi e parlando con chi lavora già nel campo, e avere un piano B se le cose non dovessero andare come sperato.

Scegliere un lavoro seguendo la domanda del mercato

Un fattore importante e troppo spesso trascurato quando si cerca di decidere che lavoro fare è l’effettiva richiesta da parte delle aziende. Il mercato del lavoro sta cambiando a un ritmo veloce, e chi ignora le tendenze attuali rischia di perdere occasioni preziose. Negli ultimi anni, le imprese lamentano un crescente divario tra le figure di cui hanno bisogno e le competenze in possesso dei candidati. Questo gap può diventare un’opportunità per chi ha appena ottenuto il diploma, che ha la possibilità di decidere cosa fare con un occhio alle professioni più richieste al momento. Secondo gli analisti del mercato, due dei settori chiave saranno quello digitale e quello della transizione ecologica. Nei prossimi anni si prevede, inoltre, una richiesta di tecnici specializzati nei campi della meccanica, del tessile, della chimica e dell’alimentare. 

La risposta all’eterna domanda su che cosa fare dopo il diploma potrebbe quindi essere trovare un giusto equilibrio tra i propri interessi e le richieste del mercato. Si può partire da una lista di priorità, ad esempio la possibilità di lavorare in modo indipendente oppure di utilizzare soluzioni creative, ed esaminare quali settori o professioni in crescita vi si avvicinano di più. Così facendo è possibile trovare un compromesso tra soddisfazione personale e stabilità finanziaria, scegliendo la strada migliore da percorrere dopo il diploma.

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