Le piattaforme per cercare lavoro da programmatore

Le piattaforme per cercare lavoro da programmatore

Pubblicato il 27/07/2021


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La carriera del programmatore offre ottime possibilità di crescita e le opportunità d’impiego non mancano. Per non farsele sfuggire bisogna però sapere dove cercare. Il mercato del lavoro è intricato per chi vi si affaccia per la prima volta. Scopriamo allora come districarsi in questa giungla con una lista di piattaforme dove cercare lavoro da programmatore.

Diversi tipi di piattaforme per lavoro da programmatore

Per fare chiarezza vediamo brevemente le tipologie principali di siti sui quali cercare lavoro da programmatore, che si dividono in tre principali categorie:

  • bacheche di annunci di lavoro;
  • piattaforme per lavoratori freelance;
  • piattaforme specializzate in professionisti IT;
  • corsi che offrono un servizio di placement con piattaforma dedicata

Dato che la maggior parte di questi siti sono in inglese è necessaria una buona conoscenza di questa lingua per comunicare con potenziali datori di lavoro. 

1. Le bacheche di annunci di lavoro

Cercare lavoro da programmatore sulle bacheche di annunci è simile al tradizionale processo di ricerca di un impiego. Si possono usare siti generici come Monster o Indeed, su cui si troveranno annunci con offerte di lavoro dipendente anche da remoto, oppure a piattaforme specializzate in lavoro freelance come We Work Remotely oppure Remote OK. Il processo di iscrizione è semplice e richiede di solito la compilazione di moduli e il caricamento di un curriculum aggiornato. Gli annunci contengono in generale informazioni dettagliate riguardo alle mansioni che si dovranno svolgere, allo stipendio e al tipo di contratto. Per proporsi per un lavoro ci si mette in contatto direttamente con l’azienda tramite email oppure un modulo apposito sul sito.

2. Le piattaforme per lavoratori freelance

Sulle piattaforme per lavoratori freelance si può cercare impiego come programmatore selezionando annunci rilevanti e inviando una candidatura, in modo simile all’opzione precedente. Neanche qui sono richiesti test per iscriversi, basta compilare un profilo con le proprie esperienze lavorative e competenze. La differenza in questo caso è che ogni candidato deve inviare un’offerta indicando la remunerazione desiderata per il progetto. È facile intuire come spesso si cada in una guerra al ribasso, in cui chi si accontenta della cifra più bassa viene selezionato. Su queste piattaforme ci sono però anche aziende che danno la priorità alla qualità e sono quindi disposte a pagare una giusta somma per assumere i programmatori più capaci. È quindi possibile, dopo aver ottenuto qualche buona recensione, puntare sugli annunci più appetibili. 

Al momento Upwork è una delle più conosciute e utilizzate piattaforme per lavoro freelance, con annunci che coprono oltre cinquanta categorie tra cui programmazione backend, frontend, full stack e sviluppo di app mobili. Utilizza un sistema di crediti necessari per inviare un’offerta, che una volta terminati devono essere nuovamente acquistati. Come accennato, questa piattaforma punta più sulla quantità, la rapidità e l’economicità dei candidati rispetto alla qualità, pur con qualche eccezione. Può comunque essere un buon approccio per chi cerchi i primi lavori da programmatore con cui migliorare le proprie abilità, crearsi un portfolio e raccogliere recensioni positive da clienti soddisfatti. 

Altre piattaforme simili: People Per Hour, Freelancer e Guru.

3. Piattaforme specializzate in professionisti IT

Per programmatori più esperti, o per chi si senta sicuro delle proprie abilità, le piattaforme specializzate nel settore IT offrono opportunità interessanti, garantendo allo stesso tempo alti livelli di qualità e professionalità. Per iscriversi a questi siti è infatti necessario superare un rigoroso processo di selezione che misura sia conoscenze pratiche che soft skill e permette soltanto ai programmatori più abili di accedervi.

  • Toptal
    Leader del settore tech, Toptal verifica con cura le capacità dei programmatori, tanto che solamente il 3% dei candidati ottiene accesso alla piattaforma. Il processo di selezione include una verifica del portfolio, un test di coding in tempo reale e una prova sul livello di lingua inglese. Nonostante il severo test d’ingresso la competizione sul sito è alta e anche dopo l’iscrizione non sempre si riesce a ottenere lavoro.
  • Flexiple
    Anche nel caso di Flexiple la piattaforma ha un processo di verifica che seleziona soltanto il miglior 1% di programmatori. I professionisti sul sito hanno quindi in media diversi anni di esperienza e vengono poi contattati per progetti specifici adatti alle loro competenze. 
  • Gun.io
    Gun.io si concentra sulle abilità dei professionisti IT e programmatori presenti sulla piattaforma, così come sulla qualità della relazione tra le aziende e i lavoratori freelance. Vanta infatti un alto grado di soddisfazione e le compagnie che assumono programmatori sul sito li impiegano più a lungo rispetto alla media del settore. Il processo di selezione misura le abilità di coding, ma anche capacità comunicative e di lavoro in team.
  • Arc.dev
    Nata come piattaforma che offriva guida e assistenza per migliorare nel coding, Arc.dev si è reinventata come servizio che seleziona programmatori qualificati e li mette in contatto con le aziende che necessitano la loro collaborazione. Solamente l’1,1% dei candidati supera i suoi severi test tecnici e attitudinali.
  • Bonus: LinkedIn
    Pur non trattandosi di una vera e propria piattaforma per annunci, creare un buon profilo su LinkedIn e utilizzarlo per connettersi con recruiter nel settore IT può aumentare le possibilità di essere contattati per lavori da programmatore interessanti. Vale la pena, quindi, di mantenere curriculum e portfolio aggiornati su questo sito.

4. Corsi che offrono un servizio di placement con piattaforma dedicata

Esistono corsi di coding che, una volta completati, aiutano gli studenti ad entrare nel mondo del lavoro. Ad esempio, una volta terminato il corso Hackademy, i career advisor di aulab accompagnano gli studenti nel mercato del lavoro guidandoli nella creazione di un curriculum ed un profilo LinkedIn efficace, oltre a prepararli ad affrontare i primi colloqui di lavoro. Attraverso la piattaforma di recruiting, aulab offre un servizio di placement per aiutare gli studenti ad entrare in contatto con oltre 100 aziende che stanno ricercando sviluppatori web. Sulla base di un campione di 134 studenti che hanno frequentato il corso nel secondo semestre 2020 – il 95% sta già lavorando, di cui il 73% ha trovato lavoro nei primi 60 giorni dopo il corso.
 

 

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