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freelance web developer donna che lavora sulla poltrona di casa

Diventare programmatore freelance? Ecco come fare

Provare stanchezza per il lavoro d’ufficio, per gli orari stressanti e per la monotonia della routine quotidiana: questa è la situazione che accomuna molti lavoratori e il campo della programmazione informatica non sempre fa eccezione. Infatti, il lavoro d’ufficio con i suoi ritmi e i suoi “limiti” non rappresenta la soluzione migliore per tutti; per alcuni, forse, la soluzione potrebbe virare verso un radicale cambio lavoro, ma la realtà è che basterebbe un cambiamento nell’approccio al lavoro, nel “contorno”, come iniziare a lavorare come programmatore in remoto

Se non si è mai sentito parlare prima d’ora di un’opzione del genere, o ancora risulta una scelta spaventosa, non bisogna scoraggiarsi, ma informarsi: ecco tutto quello che c’è da sapere per intraprendere una carriera come freelance web developer.

Lavorare come freelance: cosa significa

Per avere le idee più chiare, è meglio partire dalle basi e stabilire cosa significa diventare un lavoratore freelance. Per definizione, con il termine freelance si intende un lavoratore indipendente che offre le sue prestazioni a privati, società o organizzazioni. Chiunque può diventare un lavoratore freelance: impiegati, scienziati, manager, fotografi, artisti, ovvero chiunque possa vendere il proprio lavoro a chiunque richieda un particolare servizio. 

Questo modello di lavoro offre flessibilità e libertà professionale, poiché i freelance sono in grado di gestire il proprio tempo, scegliere i progetti su cui lavorare e stabilire il proprio compenso.

Il dato interessante è che sempre più aziende si rivolgono a questo tipo di mercato, poiché questo approccio offre ai datori di lavoro flessibilità nell’acquisizione di talenti specifici per progetti temporanei o a breve termine, senza la necessità di impegnarsi in contratti a lungo termine. È importante precisare che, tuttavia, non è tutto oro quel che luccica e anche lavorare come freelance presenta sfide e responsabilità di cui essere enormemente consapevoli se si decide di intraprendere questa strada. 

Lavoro freelance: sfide e difficoltà

Prima di immergersi nel mondo del lavoro freelance, è fondamentale conoscere le sfide e le difficoltà che possono presentarsi lungo il percorso e avere delle strategie per affrontarle, in maniera tale da poter gestire il tutto senza trovarsi impreparati.

Fattori che potrebbero spaventarti e frenarti dall’intraprendere una carriera come lavoratore freelance, inutile negarlo, ci sono; ciò che conta è conoscerli, partire con consapevolezza e capire come gestirli con determinazione, resilienza e impegno: l’importante è mantenere la giusta mentalità! Vediamo quali potrebbero essere questi fattori.

 

Autodisciplina e organizzazione nel lavoro freelance 

I freelance devono essere autonomi nella gestione di ogni aspetto della propria attività, dalla ricerca clienti alla fatturazione, dalle tempistiche alla gestione delle scadenze: è fondamentale, in tal senso, essere organizzati ed autonomi nella gestione delle proprie responsabilità quotidiane, ma anche sviluppare una mentalità disciplinata e una solida struttura di lavoro. La pianificazione anticipata dei compiti e delle scadenze, la gestione degli impegni e delle priorità e la creazione di sistemi efficaci per la gestione dei documenti e delle comunicazioni sono fondamentali per ogni lavoratore freelance.

 

Gestione dell’incertezza finanziaria nel lavoro freelance

Come lavoratore freelance, non tutti i mesi gli introiti potrebbero essere gli stessi; le certezze a livello economico non sono le stesse di un lavoratore dipendente, soprattutto se si è agli inizi: in linea generale è importante sapere che nell’universo del lavoro freelance il reddito può essere variabile e dipende dalla natura intermittente dei progetti e dalla capacità di acquisire costantemente nuovi clienti.

Questo è uno dei fattori che potrebbe maggiormente intimorirti  e scoraggiarti, ma esistono delle soluzioni per gestirlo con efficacia. Ad esempio, diversificare le fonti di reddito è un’ottima idea per mantenere un flusso costante di lavoro e guadagno. È, poi, consigliabile creare un fondo di emergenza per affrontare eventuali periodi di magra e pianificare il budget mensile, così come ponderare attentamente le proprie tariffe.

 

Rischio isolamento nel lavoro freelance

Non a tutti viene immediatamente in mente, ma lavorare da soli può portare a sentimenti di solitudine e isolamento sociale, quindi è importante trovare modi per mantenere un senso di connessione e appartenenza, come partecipare a comunità online, eventi di networking; considerare la possibilità di lavorare da spazi di coworking o organizzare incontri regolari con altri freelance può aiutare a rompere la monotonia e stimolare la creatività.

 

Affrontare la competizione nel lavoro freelance

Il mercato del lavoro freelance è sempre più affollato, quindi è importante distinguersi dagli altri professionisti sviluppando competenze specializzate e costruendo un portfolio valido e una forte presenza online attraverso profili su piattaforme di lavoro freelance e, ancor meglio, un sito web professionale per catturare l’attenzione dei potenziali clienti. E chi, meglio di un freelance web developer?

 

Lavorare come freelance web developer: l’opportunità ideale 

Se stai considerando di diventare un freelance il lavoro di web developer offre numerose opportunità e vantaggi che potrebbero rendere questa professione particolarmente adatta alle tue esigenze. Innanzitutto, come freelance web developer, avrai la possibilità di lavorare su progetti interessanti e variegati, che spaziano dalla creazione di siti web personalizzati alla sviluppo di applicazioni web complesse. Questa diversità ti permette di esplorare diverse tecnologie e linguaggi di programmazione, arricchendo così il tuo bagaglio di competenze e aumentando la tua versatilità nel mercato del lavoro freelance.

Inoltre, il lavoro remoto è diventato sempre più diffuso, consentendoti di lavorare da qualsiasi parte del mondo e di gestire la tua attività in modo flessibile.

Infine, quella del web developer è, di per sé, una professione molto remunerativa. I web developer freelance possono guadagnare cifre significative lavorando su progetti di successo e stabilendo tariffe competitive per i propri servizi.

 

Ma c’è richiesta di programmatori freelance?

Assolutamente sì. Un punto a favore di questa professione, è che può essere svolta in qualsiasi luogo e a qualsiasi orario: le uniche cose necessarie sono un computer funzionante ed una connessione ad internet abbastanza veloce ed affidabile.
La richiesta, inoltre, è in aumento anche perché, come accennato, risulta comodo per le aziende assumere programmatori per progetto e non a tempo pieno: così facendo si riducono le spese di assunzione, si ottimizzano i costi e si ottengono risultati migliori.

Anche in termini di guadagno, come dicevamo, la situazione appare favorevole: il fatto di poter scegliere con chi lavorare, quali progetti accettare e quanto farsi pagare (o almeno stabilire una base di partenza) è un grosso vantaggio rispetto ai posti di lavoro fissi, dove i salari a volte si avvicinano alla soglia dello sfruttamento. Ma quanto guadagna un programmatore freelance? In genere, si parte dai 1500-2000 euro al mese, che possono anche aumentare facendo esperienza e aderendo a più collaborazioni. Naturalmente quando il lavoro diventa stabile e si iniziano a guadagnare somme considerevoli, è sempre bene rivolgersi ad un commercialista per gestire la questione delle tasse.

 

Come formarsi per diventare programmatore

Se si è nuovi del settore, o addirittura si parte da zero, non bisogna lasciarsi prendere dallo sconforto. Ci sono numerosi corsi validi sul mercato per diventare programmatori, e molti di questi iniziano proprio dalle basi. Seguendo uno di questi corsi si può diventare Full Stack Developer Junior, ed essere in grado di gestire sia il lato back end che il lato front end, per poi diventare Senior, una volta acquisite altre conoscenze e dopo aver fatto più esperienza. Non resta altro che darsi da fare, trovare il corso adatto, iniziare a studiare la materia, esercitarsi continuamente e costruire un portfolio, che mostri le proprie abilità, da poter far vedere ai possibili clienti. Se questo è il percorso che vuoi intraprendere, l’Hackademy di Aulab fa decisamente al caso tuo! 

 

Ma cosa fare se si è già del mestiere?

Se hai già lavorato in questo ambito, allora, certamente, hai già le basi. Forse però dovresti comunque valutare l’idea di espandere le tue conoscenze e magari imparare un nuovo linguaggio di programmazione o acquisire nuove abilità che ti permetterebbero di:

  • farti distinguere dalla concorrenza, per le qualità uniche che si hanno;
  • garantire più scelta di lavoro, ampliando gli orizzonti lavorativi.

 

Siti per freelance: le piattaforme sicure per iniziare a fare esperienza e cercare lavoro freelance

Se si sta cercando di trovare lavoro da programmatore online, la prima cosa da fare è digitare su un qualsiasi motore di ricerca le parole “piattaforme lavoro programmatore” e il gioco è fatto: tra i primi risultati ci saranno sicuramente freelancer.com o Upwork, così come Toptal: tre delle piattaforme più conosciute e affidabili. Questi siti permettono di creare un contatto tra cliente, colui che offre un lavoro, e freelancer, colui che desidera lavorare e che ha le giuste qualità per svolgere quanto stabilito nell’offerta. Il motivo per cui si dovrebbe considerare di sfruttare queste piattaforme è la sicurezza: ci sono migliaia di truffe online, ed è meglio fare di tutto per evitarle. In generale, puoi trovare ottimi spunti per la ricerca del lavoro (come web developer freelance o da dipendente) nella nostra guida su come trovare lavoro nel mondo della programmazione informatica: dalle un’occhiata!

 

Il mondo dei nomadi digitali

Quello del lavoro freelance è un vero e proprio mondo in continua espansione. Sempre più persone lasciano un lavoro monotono e tradizionale, nella speranza di trovare qualcosa di meglio e più adatto ai ritmi di una vita sana e felice, nell’ottica un po’ patinata di un lavoro da praticare sulla spiaggia in posti meravigliosi. Ma è la realtà? La risposta a questa domanda è: non esattamente. Tra i lavoratori freelance, si sono diffusi sempre più i cosiddetti nomadi digitali. Come diventare nomade digitale? Ebbene, diventarlo non è così semplice come potrebbe sembrare: all’inizio potrebbe essere veramente difficile, ma una volta avviata la carriera, la vita può migliorare decisamente. Innanzitutto, sembra scontato dirlo ma bisogna lavorare, e tanto! Non basta trasferirsi in un paese esotico con un computer e pensare di rilassarsi tutto il giorno, lavorando un’ora al giorno o poco più. Le cose non stanno affatto così. Bisogna affrontare una strada faticosa per trovare lavoro, informarsi sulle tasse, valutare tutti i pro e i contro, capire se si è disposti a prendere decisioni importanti in completa autonomia. Un’altra cosa da non sottovalutare è la gestione dei soldi: è importante risparmiare e mettere da parte un po’ di denaro in caso di qualsiasi evenienza, per evitare di ritrovarsi in serie difficoltà. Ma dopo aver tenuto conto di tutti questi punti, se si è ancora decisi a fare questo passo, è arrivato il momento di cambiare vita e godere della libertà di lavorare da dove si vuole, quando si vuole e con chi si vuole.

 

Freelance: il lavoro dei sogni?

Per alcuni sicuramente la risposta a questa domanda è affermativa. Noi abbiamo voluto offrirti una panoramica completa di rischi e vantaggi del lavoro freelance.
In conclusione, ci sono sicuramente dei rischi: magari all’inizio non si avrà molto lavoro, e con il passare del tempo la quantità di progetti su cui lavorare non sarà sempre la stessa; a volte si dovrà rinunciare a lavori interessantissimi per mancanza di tempo, altre invece ci si ritroverà con le mani in mano. L’importante è non abbattersi e non smettere di cercare, ma ecco cinque consigli per agevolare la carriera:

  1. imparare più che si può, in modo da poter trovare una nicchia adatta alle proprie conoscenze, e diventare un esperto in quel settore;
  2. creare un sito web, attraverso il quale mostrare cosa si è in grado di fare una volta entrati in contatto con un potenziale cliente;
  3. organizzare e stabilire delle date di scadenza entro le quali completare i progetti, per evitare di dover fare tutto all’ultimo momento, consegnare un lavoro scadente e perdere clienti;
  4. all’inizio fare esperienza e buttarsi in progetti anche completamente diversi da ciò che si è abituati a fare, si potrebbe trovare il lavoro giusto;
  5. costruire un brand personale e sfruttare al massimo tutte le piattaforme, perché bisogna farsi conoscere e riconoscere se si vuole instaurare un rapporto duraturo con i clienti.

 

Le informazioni e i suggerimenti in questo articolo ti offriranno senz’altro spunti interessanti per fare le tue valutazioni e decidere se il lavoro freelance è esattamente la strada che fa per te: a te la scelta! 

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