Chi è il Full Stack Developer? Alla scoperta di una delle professioni del 2020

Chi è il Full Stack Developer? Alla scoperta di una delle professioni del 2020


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Chi è il developer Full Stack e perché questo ruolo avrà sempre più peso negli anni futuri 

Il titolo forse sembrerà altisonante, ma corrisponde a verità ed è per questo che abbiamo strutturato uno dei migliori corsi di programmazione per formare developer. 

Forse molti di voi sanno anche già chi è e cosa fa di preciso un Frontend Developer, così come un Backend Developer. Ma in molti restano ancora perplessi di fronte alla figura del Full Stack Developer, sempre più spesso tirato in ballo negli annunci di lavoro su Linkedin o in giro per il web.


Il Full Stack Developer

Specializzazione o Flessibilità? Massima concentrazione o Multitasking? Ogni sviluppatore si è dovuto porre questa domanda a un certo punto del suo percorso di formazione. 

Alcuni scelgono una strada ben precisa, affinando al massimo le loro capacità nel web design, nella gestione dei database, nell'algoritmica, oppure diventano sistemisti di rete. 

Ma che succede a chi non vuole scegliere necessariamente una strada maestra, abbandonando le altre?


Il bello di essere uno sviluppatore Full Stack: una figura a tutto tondo

Lo Sviluppatore Full Stack è un professionista versatile, che possiede solide basi in diversi linguaggi, oltre a conoscere l'infrastruttura del web in termini generali. 

Se volessimo ricondurre il tutto a un semplice schema, potremmo individuare 4 aree che uno sviluppatore deve conoscere per potersi definire "Full Stack":


Frontend Development

Esempi: HTML, CSS, Javascript. Si tratta dei linguaggi lato client (ovvero eseguiti nel browser dell'utente) indispensabili per progettare pagine e siti web da zero, senza l'aiuto di framework come Wordpress, Joomla o altri.
Apprenderne le basi è piuttosto semplice e alla portata di tutti: provare per credere!


Backend Development

Esempi: PHP, Python, C#, .NET, Java. Ogni sviluppatore che si rispetti dovrebbe conoscere almeno uno di questi linguaggi lato server, il cui codice viene eseguito e compilato prima di essere inviato al browser dell'utente. I concetti base della programmazione backend sono: Variabili, Comandi, Cicli e Condizioni. Molti dei linguaggi più diffusi utilizzano oggi un paradigma noto come OOP (Object Oriented Programming o Programmazione ad Oggetti). Se volete saperne di più... beh, scoprite la nostra Hackademy, ovvio!


Database 

Esempi: MySQL, Postgres, Redis, Memcached. Per chi non ha idea di cosa si tratti, immaginate un archivio excel capace di contenere un'infinità di fogli con un'infinità di righe e colonne, tutte interrogabili in ogni modo possibile e immaginabile, per estrarne i dati e incrociarli secondo le necessità dello sviluppatore. 

Senza i database che contengono le informazioni dinamiche di un sito o software, tutti i contenuti sarebbero statici e andrebbero modificati direttamente scrivendo codice: scomodo, no?

Server

Esempi: Nginx, Apache, Tomcat. Si parte utilizzando la console Unix e abbandonando l'uso del mouse a favore della tastiera. Si continua mettendo uno sfondo nero a qualsiasi editor di testo. Si finisce a leggere migliaia di righe dei log di un server alle 4 del mattino per scovare l'errore che ha buttato giù siti interi... Dura la vita del sistemista! Ma il loro lavoro permette alla rete di esistere e a tutti gli altri programmatori (e non solo) di lavorare: mica male.


Incuriosito da questa figura professionale? Chiunque può diventare uno sviluppatore full stack, con passione, impegno e studio: i corsi di coding sono tantissimi, ma in pochi offrono la possibilità di esplorare entrambe le posizioni. 

Aulab da anni forma risorse in questo modo, pensando alla completezza di questa figura, centrale nella vita di moltissime aziende.