Digital Marketer: cosa fa, competenze, attività e come diventarlo
Il digital marketer è una delle figure professionali più importanti all’interno del moderno ecosistema del marketing. Le aziende, infatti, non comunicano più con i propri clienti soltanto attraverso canali tradizionali come televisione, radio, stampa e affissioni, ma utilizzano ogni giorno motori di ricerca, social network, siti web, newsletter, piattaforme pubblicitarie e strumenti basati sull’intelligenza artificiale.
In questo scenario, il digital marketer ha il compito di progettare, gestire e ottimizzare strategie di marketing attraverso i canali digitali, con l’obiettivo di aumentare la visibilità di un brand, generare traffico, acquisire nuovi clienti, fidelizzare quelli esistenti e contribuire alla crescita del business.
Ma cosa fa concretamente un digital marketer? Quali sono le sue attività quotidiane? Quali competenze deve possedere? È necessario saper programmare? Quanto conta la conoscenza della SEO, della pubblicità online e dei social media? E soprattutto, come si diventa digital marketer?
La professione è molto più ampia di quanto possa sembrare. Non esiste infatti un unico modo di fare digital marketing: un professionista può specializzarsi nella SEO, nella pubblicità online, nei social media, nell’email marketing, nella content strategy oppure sviluppare una competenza trasversale capace di coordinare diversi canali.
In questo articolo analizziamo in maniera approfondita la figura del digital marketer, dalle attività quotidiane alle competenze più richieste, dagli strumenti utilizzati alle opportunità professionali, fino al percorso da seguire per iniziare a lavorare nel settore.
Chi è il digital marketer?
Il digital marketer è il professionista che utilizza strumenti, piattaforme e strategie digitali per raggiungere gli obiettivi di marketing di un’azienda o di un’organizzazione.
La definizione può sembrare semplice, ma dietro questa professione si nasconde un insieme molto articolato di competenze.
Un digital marketer deve innanzitutto comprendere il pubblico al quale si rivolge. Prima di creare una campagna pubblicitaria o pubblicare un contenuto sui social, deve capire chi sono le persone interessate al prodotto o servizio, quali problemi vogliono risolvere, come effettuano le proprie ricerche e quali canali utilizzano maggiormente.
Successivamente deve scegliere le strategie e gli strumenti più adatti per raggiungerle. Questo significa che il digital marketing non consiste semplicemente nel “pubblicare sui social” o nel “fare pubblicità su Google”. Si tratta di progettare un percorso attraverso il quale un utente può passare dalla scoperta di un brand alla considerazione di un prodotto, fino all’acquisto e, idealmente, alla fidelizzazione.
Cosa fa un digital marketer?
Le attività di un digital marketer possono cambiare molto in base all’azienda, al settore e al livello di specializzazione: in una piccola impresa, per esempio, una singola persona potrebbe occuparsi di SEO, social media, advertising, email marketing e analisi dei dati.
In una grande azienda o in una digital agency, invece, il lavoro può essere suddiviso tra diversi specialisti. Il digital marketer può quindi avere un ruolo più operativo oppure più strategico.
In entrambi i casi, una delle sue responsabilità principali è collegare le attività di marketing agli obiettivi dell’azienda. Se l’obiettivo è aumentare le vendite di un e-commerce, per esempio, potrebbe essere necessario lavorare contemporaneamente su advertising, SEO, email marketing, landing page e conversion rate optimization. Se invece l’obiettivo è aumentare la notorietà di un nuovo brand, la strategia potrebbe concentrarsi maggiormente su contenuti, social media, influencer marketing e campagne di awareness. Il lavoro parte quindi dall’obiettivo e non dallo strumento.
Il digital marketer e la strategia di marketing
Una delle competenze più importanti per un digital marketer è la capacità di costruire una strategia. Prima di utilizzare un canale è necessario chiedersi perché quel canale dovrebbe essere utilizzato e quale risultato si vuole ottenere. Una strategia digitale può partire dall’analisi del mercato e dei competitor, proseguire con l’identificazione del pubblico target e arrivare alla definizione del posizionamento e dei canali da utilizzare.
Successivamente vengono stabiliti obiettivi e KPI, cioè indicatori attraverso i quali misurare le performance. Un digital marketer può, per esempio, monitorare traffico organico, costo per acquisizione, tasso di conversione, valore medio dell’ordine, lead generati, ritorno sulla spesa pubblicitaria o engagement.
La scelta dei KPI deve dipendere dagli obiettivi.
Non avrebbe molto senso valutare una campagna di lead generation esclusivamente attraverso il numero di impression, così come non sarebbe sufficiente guardare il numero di follower per giudicare una strategia di vendita.
Digital marketer e SEO
La SEO, cioè Search Engine Optimization, è una delle competenze più importanti del digital marketing, l’obiettivo della SEO è migliorare la visibilità di un sito web nei risultati organici dei motori di ricerca. Il digital marketer può collaborare con SEO specialist o occuparsi direttamente di alcune attività SEO. La strategia può partire dalla ricerca delle keyword. Comprendere cosa cercano gli utenti permette di individuare argomenti, bisogni e intenzioni di ricerca sui quali costruire contenuti, ma la SEO moderna non consiste semplicemente nell’inserire una keyword all’interno di una pagina.
È necessario lavorare sulla qualità dei contenuti, sulla struttura del sito, sull’esperienza dell’utente, sulla sua autorevolezza e su numerosi aspetti tecnici.
Un digital marketer deve quindi comprendere almeno i principi fondamentali della SEO anche quando non è uno specialista tecnico.
Keyword research e search intent
La ricerca delle parole chiave rappresenta uno degli strumenti attraverso i quali il digital marketer può comprendere il comportamento degli utenti. Una keyword come “scarpe da running” ha un’intenzione potenzialmente diversa rispetto a “migliori scarpe da running per principianti” o “dove comprare scarpe da running”.
Capire il search intent significa comprendere cosa l’utente vuole realmente ottenere dalla propria ricerca.
Questo principio è importante non soltanto per la SEO, ma per il digital marketing nel suo complesso, le stesse informazioni possono infatti essere utilizzate per creare campagne pubblicitarie, landing page, contenuti social, newsletter e materiali commerciali.
Digital marketer e Google Ads
Un’altra area fondamentale è quella della pubblicità online. Google Ads permette alle aziende di promuovere prodotti e servizi attraverso l’ecosistema pubblicitario di Google.
Un digital marketer può occuparsi della progettazione delle campagne, della scelta del pubblico, della definizione del budget, della scrittura degli annunci e dell’analisi dei risultati.
Il lavoro non termina però con l’attivazione della campagna, una parte fondamentale dell’attività consiste nell’ottimizzazione. Il professionista deve capire quali campagne generano risultati, quali keyword hanno performance migliori, quali annunci producono più conversioni e quanto costa acquisire un cliente. Questa attenzione ai dati distingue il digital marketing professionale dalla semplice pubblicazione di annunci.
Digital marketer e Meta Ads
Anche le piattaforme pubblicitarie di Meta, come Facebook e Instagram, rappresentano strumenti molto utilizzati. Il digital marketer può progettare campagne con obiettivi differenti: notorietà, traffico, interazioni, lead, vendite o altre conversioni.
Uno degli aspetti più interessanti delle piattaforme social è la possibilità di combinare creatività e analisi dei dati, una campagna può infatti richiedere contemporaneamente una buona strategia di targeting, una creatività efficace, un copy persuasivo e una landing page coerente.
Il digital marketer deve quindi avere una visione dell’intero funnel e non concentrarsi esclusivamente sulla piattaforma pubblicitaria.
Social media marketing: cosa fa il digital marketer?
I social media rappresentano un altro importante canale di acquisizione e comunicazione, il digital marketer può collaborare con un social media manager o occuparsi direttamente della strategia social.
In questo caso il lavoro può comprendere la definizione dei contenuti, la pianificazione editoriale, l’analisi del pubblico e il monitoraggio delle performance. La difficoltà principale consiste nel creare contenuti che siano contemporaneamente coerenti con il brand e interessanti per il pubblico.
Un buon digital marketer non considera quindi i social come una semplice vetrina, sono strumenti attraverso i quali costruire una relazione con le persone e accompagnarle all’interno del customer journey.

Il content marketing è strettamente collegato alla SEO, ai social media e all’email marketing.
Articoli, video, guide, podcast, newsletter, infografiche e altri contenuti possono essere utilizzati per attirare utenti e costruire autorevolezza.
Il digital marketer deve comprendere quale contenuto sia più adatto a una determinata fase del funnel.
Un utente che non conosce ancora un brand potrebbe avere bisogno di contenuti educativi.
Un utente che sta confrontando due prodotti potrebbe invece aver bisogno di una guida comparativa.
Un potenziale cliente già interessato potrebbe essere accompagnato verso una demo, una consulenza o una pagina prodotto. Il contenuto diventa quindi parte di un sistema più ampio.
Email marketing e automation
L’email marketing continua a essere un canale importante per molte aziende. Newsletter, email promozionali, comunicazioni transazionali e workflow automatizzati possono contribuire sia alla lead generation sia alla fidelizzazione. Il digital marketer può progettare segmentazioni, sequenze di comunicazione e automazioni.
Un esempio è rappresentato dal lead nurturing. Un utente che scarica una guida dal sito potrebbe ricevere successivamente una serie di email progettate per approfondire l’argomento e accompagnarlo verso una richiesta commerciale. La personalizzazione è particolarmente importante.
L’obiettivo non è inviare più email possibile, ma inviare il messaggio giusto alla persona giusta nel momento più appropriato.
Digital marketing e funnel
Per comprendere il lavoro del digital marketer è utile introdurre il concetto di marketing funnel.
Il funnel rappresenta il percorso che può portare una persona dalla conoscenza di un brand fino alla conversione.
- Nella parte alta del funnel troviamo generalmente utenti che stanno ancora scoprendo un problema o un’opportunità.
- Nella parte centrale aumenta il livello di interesse.
- Nella parte bassa l’utente può essere pronto a compiere un’azione, come acquistare un prodotto, richiedere un preventivo o prenotare una consulenza.
Il digital marketer deve progettare attività coerenti con ogni fase. Questo significa che non tutti gli utenti dovrebbero ricevere necessariamente lo stesso messaggio.
Il ruolo dei dati nel lavoro del digital marketer
Una delle caratteristiche che distingue il digital marketing dal marketing tradizionale è la possibilità di raccogliere una grande quantità di dati sulle attività. Un digital marketer può analizzare visite, conversioni, costi pubblicitari, comportamenti degli utenti e performance dei contenuti. Strumenti di analytics permettono di capire cosa funziona e cosa invece deve essere migliorato, questo porta a un principio fondamentale: una strategia digitale dovrebbe essere misurabile.
Non significa che tutto possa essere ridotto a un numero, significa però che le decisioni dovrebbero essere supportate dai dati quando questi sono disponibili. La capacità di interpretare KPI e dashboard è quindi una competenza importante per chi lavora nel settore.

Quali strumenti utilizza un digital marketer?
Il panorama degli strumenti digitali è molto ampio, un professionista può utilizzare piattaforme di analytics, sistemi pubblicitari, CMS, strumenti SEO, piattaforme per email marketing, software di project management, CRM e strumenti di AI. Non è necessario conoscere ogni piattaforma esistente, è più importante comprendere i principi alla base degli strumenti e saper imparare rapidamente nuove tecnologie; questo aspetto è particolarmente importante in un settore che cambia continuamente. Le piattaforme possono modificare interfacce, funzionalità, algoritmi e sistemi pubblicitari. Le competenze strategiche, invece, rimangono più durature.
Digital marketer e intelligenza artificiale
L’intelligenza artificiale sta modificando profondamente il lavoro del digital marketer.
Gli strumenti di AI possono essere utilizzati per generare idee, creare bozze di contenuti, analizzare informazioni, supportare la ricerca, elaborare dati e automatizzare attività ripetitive, ciò non vuol dire che il digital marketer venga sostituito dall’AI ma al contrario, aumenta l’importanza delle competenze strategiche. Se un professionista sa utilizzare l’intelligenza artificiale per velocizzare una parte del processo, può dedicare più tempo alla strategia, all’analisi e alla creatività.
La vera competenza diventa quindi la capacità di integrare AI e marketing all’interno di workflow efficaci.
Come diventare digital marketer
Non esiste un unico percorso per diventare digital marketer., alcune persone arrivano dal marketing tradizionale, altre dalla comunicazione, altre ancora iniziano direttamente dal digitale. Una formazione strutturata può comunque ridurre significativamente il tempo necessario per acquisire una visione completa del settore, il primo passo consiste nel comprendere i fondamenti del marketing. Successivamente è utile approfondire i principali canali digitali: SEO, advertising, social media, email marketing, content marketing e analytics.
A questo dovrebbe seguire molta pratica., il digital marketing è infatti una professione nella quale l’esperienza diretta conta moltissimo. Creare una campagna, analizzare un account pubblicitario, costruire una landing page o ottimizzare un contenuto permette di comprendere aspetti che difficilmente possono essere appresi soltanto attraverso la teoria.
Quali competenze servono per diventare digital marketer?
Le competenze possono essere divise in tecniche e trasversali.
Tra quelle tecniche rientrano conoscenza della SEO, advertising online, social media marketing, analytics, email marketing, content marketing e strumenti di AI, ma sono altrettanto importanti le competenze trasversali.
Un digital marketer deve saper interpretare dati, comunicare con clienti e colleghi, organizzare attività, rispettare scadenze e comprendere gli obiettivi di business.
La curiosità è un’altra caratteristica importante. Il settore cambia rapidamente e richiede aggiornamento continuo. Un professionista che ha imparato a utilizzare uno strumento cinque anni fa non può dare per scontato che le stesse competenze siano sufficienti oggi.
Quanto è importante la SEO per un digital marketer?
La SEO rappresenta una delle competenze più strategiche perché permette di lavorare sulla visibilità organica nel medio e lungo periodo. Un digital marketer che comprende la SEO può contribuire alla strategia dei contenuti, alla ricerca delle opportunità di traffico e all’ottimizzazione delle pagine. La SEO permette inoltre di comprendere meglio il comportamento degli utenti.
Le query utilizzate nei motori di ricerca rappresentano infatti una fonte preziosa di informazioni sui bisogni del pubblico, per questo SEO e content marketing sono spesso strettamente collegati.

Digital marketer freelance: come funziona?
Il digital marketer può lavorare anche come freelance, in questo caso il professionista offre le proprie competenze direttamente a imprese, startup, professionisti o agenzie. Il lavoro freelance può riguardare un singolo servizio oppure una gestione più ampia della strategia digitale. Un cliente potrebbe, per esempio, richiedere soltanto la gestione delle campagne pubblicitarie, un altro potrebbe affidare al freelance l’intera strategia digitale.
La libertà professionale rappresenta uno dei vantaggi di questo modello, ma comporta anche responsabilità aggiuntive. Il freelance deve infatti occuparsi non soltanto delle attività di marketing, ma anche della ricerca clienti, della gestione dei progetti, dei preventivi, della fatturazione e della relazione commerciale.
Digital marketer in agenzia
Un’altra possibilità è lavorare all’interno di una digital agency. L’ambiente di agenzia permette spesso di lavorare contemporaneamente su progetti e settori differenti., questo può essere particolarmente utile all’inizio della carriera perché permette di confrontarsi con numerosi casi reali.
Il digital marketer può collaborare con SEO specialist, copywriter, designer, sviluppatori, advertising specialist e account manager; proprio questa dimensione multidisciplinare permette di comprendere come le diverse attività digitali interagiscono tra loro.
Digital marketer in azienda
Il digital marketer può lavorare anche direttamente all’interno del reparto marketing di un’azienda, in questo caso può avere una conoscenza più approfondita del brand, del prodotto e degli obiettivi aziendali.
Il lavoro può essere maggiormente focalizzato su una singola realtà, ma può comunque includere numerosi canali. In aziende strutturate possono esistere figure specializzate, mentre in organizzazioni più piccole il digital marketer può avere un ruolo molto trasversale.
Digital marketer e specializzazione
Con il tempo, molti professionisti scelgono di specializzarsi, è possibile diventare SEO specialist, performance marketer, social media manager, content strategist, email marketing specialist o marketing automation specialist.
Esiste però anche una forte domanda per profili ibridi.
Un professionista che comprende SEO, advertising, analytics e AI può avere una visione complessiva particolarmente utile per aziende che cercano una figura capace di coordinare diverse attività, per questo può essere utile costruire inizialmente una conoscenza ampia e successivamente scegliere una specializzazione.
Il Corso di Digital Marketing & AI di Aulab
Per chi vuole acquisire competenze nel digital marketing, Aulab propone il Corso Digital Marketing & AI. Il percorso è disponibile alla pagina: Vai alla Pagina del Corso Aulab
Il corso permette di affrontare diversi aspetti del marketing digitale, combinando competenze tradizionali e strumenti basati sull’intelligenza artificiale; tra gli argomenti rientrano la progettazione di strategie digitali, la SEO, i social media e l’email marketing. Viene inoltre affrontato il mondo dell’advertising online attraverso piattaforme come Google, Meta, TikTok e LinkedIn Ads.
Un aspetto particolarmente attuale è rappresentato dall’utilizzo dell’AI per automatizzare e velocizzare attività legate alla creazione dei contenuti, all’analisi e ai workflow: questo tipo di approccio riflette bene l’evoluzione della professione. Il digital marketer contemporaneo non deve infatti soltanto conoscere gli strumenti tradizionali, ma deve imparare a integrare le nuove tecnologie all’interno del proprio metodo di lavoro.
Qual è il futuro della professione del digital marketer?
Il futuro del digital marketing sarà probabilmente caratterizzato da una crescente integrazione tra marketing, dati, automazione e intelligenza artificiale, le attività ripetitive saranno sempre più facilmente automatizzabili. Questo potrebbe riguardare la produzione di alcune tipologie di contenuti, la reportistica, l’analisi preliminare dei dati o la gestione di workflow.
Di conseguenza, aumenterà il valore delle competenze difficili da automatizzare: strategia, creatività, capacità analitica, comprensione del cliente e capacità di prendere decisioni.
Il digital marketer del futuro sarà quindi probabilmente meno concentrato sull’esecuzione manuale e maggiormente orientato alla progettazione e all’ottimizzazione dei sistemi di marketing.
FAQ
Cosa fa un digital marketer?
Il digital marketer progetta, gestisce e ottimizza strategie di marketing attraverso canali digitali. Può occuparsi di SEO, advertising, social media, email marketing, content marketing, analytics e automazione.
Come si diventa digital marketer?
È possibile iniziare attraverso un percorso formativo dedicato al digital marketing e sviluppare successivamente esperienza pratica. È importante conoscere i principali canali digitali e imparare a utilizzare strumenti di analisi, advertising e AI.
Il digital marketer deve saper programmare?
Non è generalmente necessario essere programmatori. Una conoscenza di base della tecnologia può comunque essere utile, soprattutto per comprendere strumenti, tracking, automazioni e interazioni con siti web.
Quali sono le competenze più importanti per un digital marketer?
SEO, advertising online, social media marketing, content marketing, email marketing, analytics e utilizzo dell’intelligenza artificiale sono tra le competenze più importanti. Sono fondamentali anche capacità analitiche, strategiche e comunicative.
Il digital marketer può lavorare come freelance?
Sì. Molti professionisti lavorano come freelance offrendo servizi di SEO, advertising, social media, content marketing, email marketing o consulenza strategica.
Digital marketer e social media manager sono la stessa cosa?
No. Il social media manager è generalmente focalizzato sulla gestione dei social network, mentre il digital marketer può avere una responsabilità più ampia e lavorare su diversi canali digitali.
Il digital marketing è un settore adatto a chi vuole lavorare nel digitale?
Sì. Il digital marketing offre numerose possibilità di specializzazione e può essere svolto in aziende, agenzie, startup o come freelance.
L’intelligenza artificiale sostituirà i digital marketer?
L’AI può automatizzare alcune attività operative, ma non elimina la necessità di strategia, creatività, analisi e comprensione del business. Imparare a utilizzare l’AI può anzi diventare una competenza importante per aumentare la produttività del digital marketer.

Diventare digital marketer significa imparare a far crescere un business attraverso il digitale
Il digital marketer è una figura professionale estremamente trasversale. Il suo lavoro può comprendere SEO, advertising, social media, content marketing, email marketing, analytics, conversion optimization e automazione. La vera difficoltà della professione non consiste però nell’imparare a utilizzare una singola piattaforma, consiste nel capire come collegare strumenti e canali all’interno di una strategia coerente.
Un buon digital marketer deve sapere perché sta utilizzando un determinato canale, quale pubblico vuole raggiungere, quale comportamento vuole generare e come misurare il risultato.
A queste competenze si aggiunge oggi l’intelligenza artificiale, che sta diventando un elemento sempre più importante per la produzione di contenuti, l’analisi dei dati e l’automazione dei workflow.
Per chi vuole intraprendere questo percorso, una formazione strutturata può rappresentare un punto di partenza concreto. Il Corso Digital Marketing & AI di Aulab permette di approfondire SEO, Social Media, Email Marketing, advertising su Google, Meta, TikTok e LinkedIn e l’utilizzo di strumenti di AI applicati al marketing.
Per conoscere il percorso e i suoi contenuti è possibile consultare la pagina ufficiale: https://aulab.it/digital-marketing-ai
Il settore continua a evolversi rapidamente e proprio per questo il profilo del digital marketer è destinato a cambiare insieme alle tecnologie. Imparare oggi a combinare marketing, dati, creatività, advertising, SEO e AI significa costruire una base professionale in grado di adattarsi alle trasformazioni del mondo digitale.