Come creare un mockup? Software, strumenti e guida completa | Aulab
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Come creare un mockup? Software, strumenti e guida completa

29 ottobre 2026

Gaia Assenti

AULAB

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Come creare un mockup? È una delle domande più frequenti per chi si avvicina al mondo del UX/UI Design, della progettazione di siti web e applicazioni e, più in generale, del digital product design.

Un mockup permette infatti di trasformare un’idea ancora astratta in una rappresentazione visiva concreta. Prima di scrivere codice, sviluppare un’applicazione o pubblicare un sito web, il designer può mostrare come apparirà il prodotto finale, quali saranno gli elementi presenti nell’interfaccia e come verranno organizzati contenuti, immagini, colori, pulsanti e componenti.

Ma creare un mockup non significa semplicemente “disegnare una schermata”. Un mockup efficace nasce all’interno di un processo di progettazione più ampio che comprende UX research, architettura dell’informazione, wireframing, UI design, prototipazione e user testing.

Per questo motivo, sapere come creare un mockup è una competenza particolarmente utile per un UX/UI Designer: consente di visualizzare le idee, raccogliere feedback, individuare problemi prima dello sviluppo e comunicare in maniera molto più efficace con clienti, sviluppatori, product manager e stakeholder.

In questa guida vedremo quindi che cos’è un mockup, a cosa serve, quali sono le differenze rispetto a wireframe e prototipo, come realizzarlo passo dopo passo e quali sono i principali software mockup da conoscere, con particolare attenzione a Figma, Photoshop e agli strumenti più accessibili anche per chi è alle prime armi.

Che cos’è un mockup?

Un mockup è una rappresentazione visiva di un prodotto digitale o fisico che permette di vedere in maniera concreta come apparirà il progetto finale. Nel settore digitale, un mockup può rappresentare una pagina web, una schermata di un’app mobile, una landing page, un ecommerce, una dashboard, un software o un’interfaccia digitale.

Il suo obiettivo principale è rendere visibile una soluzione progettuale prima che questa venga effettivamente sviluppata.

Immaginiamo, per esempio, di dover progettare il sito web di un hotel. Un wireframe potrebbe mostrare semplicemente la posizione dell’header, dell’immagine principale, del menu, del testo e del pulsante per prenotare.

Il mockup aggiunge invece la dimensione visuale: colori, immagini, tipografia, icone, pulsanti, spaziature, griglie e componenti dell’interfaccia. In questo senso, il mockup rappresenta un passaggio fondamentale tra l’idea e il prodotto digitale.

È importante però distinguere il mockup da un prototipo. Un mockup è generalmente una rappresentazione statica dell’interfaccia. Un prototipo aggiunge invece interazioni e permette di simulare il comportamento del prodotto.

Figma, ad esempio, consente di progettare e prototipare nello stesso ambiente, creando prototipi interattivi ad alta fedeltà senza dover sviluppare codice.

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A cosa serve un mockup?

Capire a cosa serve un mockup è ancora più importante che imparare a utilizzare il software con cui realizzarlo.

Un mockup consente innanzitutto di visualizzare una soluzione prima di investire tempo e risorse nello sviluppo. Questo permette al team di capire rapidamente se la direzione progettuale è corretta.

È anche uno strumento di comunicazione. Un cliente potrebbe avere difficoltà a immaginare cosa significhi “una homepage con hero section, card, CTA e navigazione responsive”. Mostrargli direttamente una schermata progettata rende il concetto immediatamente comprensibile.

Lo stesso vale per sviluppatori e product manager. Un mockup riduce le ambiguità e rende più semplice discutere le scelte progettuali.

Ma c’è un altro vantaggio particolarmente importante: il mockup permette di individuare problemi prima che diventino costosi da correggere.

Modificare una schermata in Figma richiede pochi minuti. Modificare la stessa interfaccia dopo che è stata sviluppata può richiedere ore di lavoro tra designer, frontend developer e altri professionisti, per questo il mockup non dovrebbe essere considerato semplicemente un’immagine “bella” da presentare al cliente ma uno strumento operativo all’interno del processo di product design.

Mockup, wireframe e prototipo: quali sono le differenze?

Una delle principali difficoltà per chi comincia a studiare UX/UI Design riguarda la distinzione tra wireframe, mockup e prototipo.

I tre concetti sono collegati, ma hanno funzioni differenti.

Che cos’è un wireframe?

Il wireframe è una rappresentazione schematica dell’interfaccia.

In questa fase il designer si concentra soprattutto sulla struttura. Dove si trova il menu? Dove viene inserito il titolo? Dove compare il pulsante? Come sono organizzate le sezioni?

Colori, immagini e dettagli grafici possono essere ridotti al minimo. Il wireframe serve quindi a ragionare sulla struttura e sull’architettura dell’interfaccia senza essere distratti dall’estetica.

Che cos’è un mockup?

Il mockup arriva generalmente a un livello maggiore di dettaglio.

Qui entrano in gioco color palette, font, immagini, icone, componenti UI, griglie, spaziature e gerarchia visiva.

Il designer può quindi mostrare un’interfaccia molto simile a quella che verrà effettivamente sviluppata.

Che cos’è un prototipo?

Il prototipo introduce l’interazione.

L’utente può cliccare un pulsante, passare da una schermata all’altra, aprire un menu o simulare un determinato percorso.

La differenza può essere riassunta così:

wireframe → struttura

mockup → aspetto visivo

prototipo → esperienza e interazione

Nella pratica professionale questi tre strumenti fanno parte dello stesso processo e non devono necessariamente essere considerati fasi completamente separate.

Come creare un mockup passo dopo passo

Vediamo ora concretamente come creare un mockup.

La procedura può variare in base al progetto e al software utilizzato, ma esiste un workflow abbastanza ricorrente.

1. Definire l’obiettivo del progetto

Prima di aprire Figma, Photoshop o qualsiasi altro software, bisogna capire cosa si sta progettando.

Un mockup di una landing page destinata alla lead generation avrà esigenze molto diverse rispetto a quello di un’applicazione bancaria, bisogna quindi comprendere l’obiettivo del prodotto, il pubblico, il contesto di utilizzo e le principali azioni che l’utente dovrà compiere.

Questa fase appartiene più alla UX che alla UI, ma influenza direttamente il risultato finale del mockup.

2. Definire la struttura

Una volta chiariti gli obiettivi, si passa alla struttura dell’interfaccia. Il wireframe è particolarmente utile in questa fase perché consente di stabilire gerarchie e layout prima di concentrarsi sui dettagli grafici.

Per un sito web, per esempio, si possono definire header, navigazione, hero section, contenuti, card, call to action, footer e altre sezioni.

3. Scegliere formato e griglia

Il mockup deve essere progettato considerando il dispositivo sul quale verrà utilizzato. Un sito desktop non può essere semplicemente “rimpicciolito” per diventare mobile.

Bisogna ragionare in termini di responsive design, breakpoints, dimensioni degli elementi, spaziature e priorità dei contenuti.

La griglia aiuta a mantenere ordine e coerenza.

4. Definire la gerarchia visiva

Una buona interfaccia deve guidare lo sguardo dell’utente: dimensioni dei caratteri, peso tipografico, contrasto, colori, spazi bianchi e posizione degli elementi contribuiscono a determinare cosa viene percepito per primo.

Il designer deve quindi chiedersi non soltanto “come deve essere questa schermata?”, ma soprattutto “cosa deve vedere e capire l’utente?”.

5. Applicare colori, font e componenti UI

A questo punto il mockup inizia ad assumere il suo aspetto definitivo, si scelgono font, colori, pulsanti, card, icone, immagini e altri elementi.

Quando il progetto è più articolato, diventa fondamentale utilizzare componenti riutilizzabili e un design system, così da mantenere coerenza tra le diverse schermate.

6. Creare le schermate principali

Si passa quindi alla realizzazione vera e propria del mockup. Per un’applicazione, per esempio, potrebbero essere necessarie una schermata di login, una homepage, una pagina prodotto, una sezione profilo e una schermata checkout.

Non è necessario progettare immediatamente ogni possibile schermata, è spesso più efficace concentrarsi sui flussi principali.

7. Raccogliere feedback

Un mockup non dovrebbe essere considerato definitivo al primo tentativo.

Il processo di design è iterativo ,il designer presenta la soluzione, raccoglie feedback, identifica problemi e modifica il progetto.

Figma è particolarmente adatto a questo tipo di workflow perché permette di condividere i progetti e raccogliere commenti direttamente sui design.

8. Trasformare il mockup in prototipo

Quando le schermate principali sono state definite, il passaggio successivo può essere la prototipazione. In questo modo il team può simulare l’esperienza dell’utente prima dello sviluppo.

Le funzionalità moderne di Figma permettono inoltre di trasformare mockup statici in prototipi cliccabili, anche con il supporto dell’intelligenza artificiale per automatizzare parte del collegamento tra le schermate.

Qual è il miglior software mockup?

Non esiste un unico software mockup migliore per qualsiasi situazione, la scelta dipende dal tipo di progetto, dal livello di esperienza e dal workflow del designer.

Tra gli strumenti più conosciuti troviamo Figma, Adobe Photoshop, Adobe Illustrator, Canva e diverse piattaforme specializzate nella creazione di mockup e prototipi.

Per il moderno UX/UI Design, però, Figma occupa un ruolo particolarmente importante perché combina progettazione dell’interfaccia, collaborazione e prototipazione.

Figma: uno dei software più utilizzati per creare mockup

Figma è una piattaforma di UI Design e prototipazione che permette di progettare interfacce direttamente online e collaborare con altri membri del team.

Il vantaggio principale è che designer, sviluppatori, product manager e stakeholder possono lavorare sullo stesso ambiente.

Figma mette inoltre a disposizione numerosi template e risorse della community. Esistono, per esempio, template dedicati a website mockup, landing page, ecommerce, SaaS e interfacce mobile.

Questo significa che un designer alle prime armi non deve necessariamente partire da una schermata completamente vuota.

Può utilizzare una struttura esistente come punto di partenza, modificarla e adattarla alle esigenze del progetto.

Figma permette inoltre di lavorare con componenti, varianti, Auto Layout, design system e prototipi interattivi, elementi fondamentali per un workflow professionale.

Photoshop per creare mockup

Adobe Photoshop rimane uno strumento importante soprattutto quando il mockup deve essere presentato all’interno di un contesto realistico.

Pensiamo, per esempio, alla necessità di mostrare un’interfaccia mobile all’interno della fotografia di uno smartphone oppure un sito web visualizzato sul monitor di un computer.

Photoshop è particolarmente potente grazie agli Smart Objects, che permettono di inserire e modificare contenuti mantenendo l’originale separato e preservando la qualità durante trasformazioni come ridimensionamento, rotazione e prospettiva.

Per questo Photoshop può essere molto utile nella fase di presentazione e comunicazione del progetto.

Per la progettazione quotidiana di interfacce digitali, invece, molti UX/UI Designer preferiscono strumenti progettati specificamente per UI design e prototipazione.

Canva per creare mockup rapidamente

Canva può essere utile quando l’obiettivo è produrre rapidamente una rappresentazione grafica, una presentazione o un contenuto visuale senza dover utilizzare strumenti complessi.

È particolarmente interessante per marketer, social media manager, creator e professionisti digital che hanno bisogno di mostrare un’interfaccia all’interno di una presentazione o di un contenuto promozionale.

Nel workflow UX/UI può quindi avere un ruolo complementare rispetto a strumenti come Figma.

Aulab stessa include Canva e strumenti di AI all’interno del percorso UX/UI Design, insieme a Figma, Figma Make e FigJam.

Come creare un mockup con Figma

Per chi vuole imparare concretamente come creare un mockup, Figma rappresenta un ottimo punto di partenza, il workflow può iniziare dalla creazione di una nuova pagina e dalla scelta del dispositivo o della dimensione del frame.

Successivamente si costruisce il layout attraverso griglie, sezioni e componenti. Un elemento importante è l’Auto Layout, che permette di costruire interfacce più flessibili e coerenti, soprattutto quando gli elementi devono adattarsi a contenuti di lunghezza diversa.

Una volta definita la struttura, si possono creare componenti per pulsanti, menu, card, input e altri elementi ricorrenti.

Il designer può poi sviluppare le singole schermate applicando tipografia, colori, immagini e stili definiti dal progetto. A questo punto il mockup può essere condiviso per ricevere feedback e successivamente trasformato in un prototipo interattivo.

Questo approccio permette di mantenere all’interno dello stesso ambiente buona parte del processo che va dalla progettazione dell’interfaccia alla simulazione dell’esperienza.

Come creare un mockup di un sito web

La creazione di un website mockup richiede alcune attenzioni specifiche. Il primo elemento da considerare è la struttura della pagina.

Una homepage potrebbe includere una navigazione, una hero section, una proposta di valore, sezioni informative, testimonianze, prodotti o servizi e una call to action, ma il designer deve andare oltre la semplice disposizione degli elementi.

Un mockup professionale deve mostrare una gerarchia visiva coerente con gli obiettivi del sito; per esempio, in una landing page destinata alla generazione di lead, il modulo di contatto e la call to action dovranno avere una posizione e una rilevanza visiva coerenti con il percorso dell’utente.

Il mockup diventa quindi anche uno strumento per ragionare sulla conversione, non soltanto sull’estetica.

Come creare un mockup di un’app

Nel caso delle applicazioni mobile, il processo è simile ma presenta ulteriori complessità. Il designer deve considerare dimensioni dello schermo, gesture, navigazione mobile, elementi touch, stati dei componenti e comportamento dell’interfaccia.

Un buon mockup di un’app non dovrebbe limitarsi a mostrare una singola schermata.

È molto più utile rappresentare un intero user flow.

Per esempio, nel caso di un ecommerce mobile, il percorso potrebbe essere:

homepage → ricerca prodotto → pagina prodotto → carrello → checkout → conferma ordine.

La progettazione di queste schermate permette di capire se il percorso è intuitivo e se esistono passaggi inutilmente complessi.

Perché il mockup è fondamentale per un UX/UI Designer?

Per un UX/UI Designer, il mockup non è semplicemente uno strumento grafico, è una sorta di linguaggio visivo attraverso il quale trasformare decisioni progettuali astratte in qualcosa di osservabile.

Un professionista UX/UI deve infatti prendere continuamente decisioni:

Dove posizionare un pulsante? Quale informazione deve avere maggiore rilevanza? Quale elemento deve essere visibile immediatamente? Quale percorso deve seguire l’utente?

Il mockup permette di visualizzare queste decisioni e sottoporle a verifica, è anche particolarmente utile durante la collaborazione con altri professionisti. Uno sviluppatore può comprendere molto più facilmente la struttura dell’interfaccia osservando il design rispetto alla lettura di una descrizione testuale.

Un cliente può commentare direttamente una schermata, un product manager può confrontare diverse soluzioni, un UX researcher può utilizzare il progetto come base per una fase di validazione.

Il mockup diventa quindi un punto di incontro tra design, tecnologia, business e user experience.

Mockup e UX: non basta che una schermata sia bella

Uno degli errori più comuni quando si impara a creare mockup è confondere UX e UI con la semplice estetica. Una schermata può essere estremamente elegante e contemporanea ma risultare difficile da utilizzare.

Un UX/UI Designer deve invece considerare anche chiarezza, accessibilità, gerarchia delle informazioni, coerenza, feedback e facilità di navigazione, questo è uno dei motivi per cui il mockup deve essere inserito all’interno di un processo più ampio.

Prima della progettazione visuale possono essere necessari user research, personas, user journey, information architecture e user flow, il risultato grafico è quindi la conseguenza di una serie di decisioni progettuali.

Mockup e responsive design

Un altro tema centrale è il responsive design. Un mockup professionale di un sito web non dovrebbe limitarsi alla versione desktop.

È necessario ragionare anche sulla visualizzazione mobile e, quando necessario, su tablet e altri breakpoint, ciò vuol dire capire come cambieranno griglie, colonne, font, immagini, menu e componenti quando diminuisce lo spazio disponibile.

Il responsive design consiste nel ripensare la gerarchia dell’interfaccia in funzione del dispositivo. Anche per questo motivo strumenti come Figma risultano utili: consentono di progettare differenti frame e verificare come evolve il layout.

Mockup e design system

Quando un progetto cresce, creare ogni schermata manualmente può diventare inefficiente: qui entra in gioco il design system.

Un design system raccoglie principi, componenti, stili e regole che permettono di mantenere coerenza all’interno del prodotto: pulsanti, input, card, colori, tipografia e altri elementi possono essere trasformati in componenti riutilizzabili.

Questo permette di velocizzare la progettazione e ridurre le inconsistenze. Nel percorso UX/UI Design di Aulab vengono affrontati anche componenti, varianti e basi di design system, insieme a layout, spazi, responsive design e Auto Layout.

I template per creare mockup: quando utilizzarli

Chi cerca mockup template o template per mockup spesso vuole ottenere rapidamente una base da personalizzare: i template possono essere estremamente utili, soprattutto nella fase iniziale di apprendimento.

Figma mette a disposizione una vasta raccolta di template della propria community, inclusi website mockup, landing page, ecommerce, SaaS e device mockup.

Il rischio, però, è utilizzare un template senza comprenderne la logica, un professionista non dovrebbe limitarsi a sostituire logo, immagini e colori, deve essere in grado di modificare la struttura in funzione dell’obiettivo del prodotto.

Per questo i template funzionano meglio come acceleratori del processo, non come sostituti delle competenze progettuali.

Come creare un mockup professionale: gli errori da evitare

Un errore frequente consiste nel partire direttamente dai colori e dalle immagini: la progettazione visuale dovrebbe invece essere conseguenza di una struttura e di obiettivi già definiti.

Un altro problema è inserire troppi elementi: un’interfaccia efficace non deve necessariamente contenere tutto ciò che è possibile inserire. Al contrario, spesso la qualità dipende dalla capacità di stabilire cosa eliminare.

Anche la tipografia viene talvolta sottovalutata. Utilizzare troppi font, pesi o dimensioni può compromettere la gerarchia visiva.

Lo stesso vale per colori e componenti, un mockup professionale deve trasmettere coerenza.

Infine, bisogna evitare di considerare il mockup come il punto finale del processo. Il design deve essere sottoposto a feedback e, quando possibile, validato attraverso test con gli utenti.

Mockup e intelligenza artificiale

L’intelligenza artificiale sta modificando anche il modo in cui vengono creati mockup e interfacce digitali: oggi l’AI può aiutare il designer nella generazione di idee, nella produzione di contenuti visuali, nella scrittura di microcopy e nella trasformazione di indicazioni testuali in prime proposte di interfaccia.

Anche Figma sta introducendo funzionalità basate sull’AI. Figma Make, per esempio, permette di partire da prompt e lavorare verso prototipi ad alta fedeltà, mentre l’agente di Figma può aiutare a trasformare mockup statici in prototipi cliccabili.

Questo non significa che il ruolo del designer scompaia, al contrario, diventa ancora più importante saper valutare le proposte generate, comprendere gli utenti, definire gli obiettivi e prendere decisioni progettuali. L’AI può accelerare l’esecuzione, ma la qualità del prodotto dipende ancora dalla capacità di comprendere il problema.

Come imparare a creare mockup e diventare UX/UI Designer

Imparare a utilizzare Figma è un ottimo punto di partenza, ma diventare UX/UI Designer richiede competenze più ampie.

Conoscere gli strumenti è importante, ma bisogna anche comprendere User Experience, User Interface, ricerca, architettura dell’informazione, visual design, prototipazione e testing.

È proprio questo il motivo per cui un percorso strutturato può essere utile a chi vuole trasformare l’interesse per il design digitale in una competenza professionale.

Il Corso UX/UI Design di Aulab

Il Corso UX / UI & Digital Product Designer di Aulab è progettato proprio per sviluppare competenze nella progettazione di prodotti digitali.

Il percorso ha lezioni online serali in modalità part-time. Il programma comprende UX e UI Design, User Research, architettura dell’informazione, Product Discovery, prioritizzazione, wireframing, prototipazione, visual design e testing.

Un elemento particolarmente interessante per chi sta cercando di capire come creare un mockup è il lavoro pratico con Figma.

Il corso affronta infatti Figma per wireframing, prototipazione e visual design, oltre a Figma Make, Canva e strumenti di AI. Il percorso prevede inoltre un progetto completo e attività finalizzate alla costruzione del portfolio.

Questo aspetto è importante perché, nel mondo UX/UI, conoscere la teoria non è sufficiente. È necessario saper dimostrare attraverso progetti concreti di essere in grado di trasformare un problema in una soluzione progettuale.

Il corso può essere rivolto non soltanto a designer e grafici, ma anche a professionisti digital e tech, sviluppatori, product manager, marketer e persone interessate a entrare nel settore.

Per chi vuole approfondire il percorso, è possibile consultare direttamente la pagina ufficiale del Corso UX/UI Design di Aulab.

Come inserire i mockup nel portfolio di un UX/UI Designer

Un mockup acquista ancora più valore quando diventa parte di un case study. Presentare semplicemente cinque schermate grafiche non permette infatti di capire come il designer sia arrivato a quella soluzione.

Un portfolio professionale dovrebbe raccontare il processo, si può partire dal problema, descrivere il pubblico di riferimento, mostrare la ricerca, spiegare l’architettura dell’informazione, presentare wireframe e mockup e arrivare infine al prototipo.

Questo permette di dimostrare non soltanto di saper usare Figma, ma soprattutto di saper progettare. Per un recruiter o un potenziale cliente questa differenza può essere molto importante.

Il valore di un UX/UI Designer non risiede infatti esclusivamente nella capacità di produrre schermate esteticamente gradevoli, ma nella capacità di prendere decisioni motivate e trasformarle in esperienze digitali efficaci

FAQ: domande frequenti

Come creare un mockup?

Per creare un mockup è necessario partire dall’obiettivo del progetto, definire la struttura dell’interfaccia, scegliere layout e griglia, progettare gerarchia visiva, colori, tipografia e componenti e infine realizzare le schermate con un software come Figma o Photoshop. Il mockup può poi essere trasformato in un prototipo interattivo.

Qual è il miglior software per creare mockup?

La scelta dipende dal tipo di progetto. Figma è particolarmente indicato per UX/UI Design, wireframe, mockup, collaborazione e prototipazione. Photoshop è molto utile per mockup grafici e presentazioni fotorealistiche, mentre Canva può essere una soluzione più semplice per contenuti visuali e presentazioni.

Si possono creare mockup gratis?

Sì. Esistono strumenti e template che permettono di creare mockup senza necessariamente acquistare un software professionale. Figma, per esempio, offre strumenti di design e prototipazione e una vasta raccolta di template della community.

Qual è la differenza tra mockup e prototipo?

Il mockup è principalmente una rappresentazione visiva dell’interfaccia, mentre il prototipo aggiunge interazioni e permette di simulare il comportamento del prodotto. Un mockup può quindi essere statico, mentre un prototipo è generalmente navigabile.

Come creare un mockup di un sito web?

Per creare un mockup di un sito web bisogna definire struttura, griglia, gerarchia dei contenuti, tipografia, colori, immagini e componenti dell’interfaccia. È inoltre importante progettare almeno le principali visualizzazioni responsive, considerando desktop e mobile.

Come creare un mockup di un’app?

Per un’app mobile è necessario progettare le principali schermate e i relativi user flow, considerando dimensioni dello schermo, navigazione, gesture, elementi touch e stati dell’interfaccia. Figma permette di progettare le schermate e collegarle successivamente in un prototipo interattivo.

Un mockup serve a un UX/UI Designer?

Sì. Il mockup permette al UX/UI Designer di visualizzare una soluzione, raccogliere feedback, comunicare con stakeholder e sviluppatori e individuare problemi prima della fase di sviluppo. È uno degli strumenti attraverso cui le decisioni di design diventano concrete e verificabili.

È meglio creare prima il wireframe o il mockup?

Nella maggior parte dei progetti è utile partire dal wireframe e arrivare successivamente al mockup. Il wireframe permette di concentrarsi sulla struttura e sull’organizzazione dei contenuti, mentre il mockup aggiunge la dimensione visuale. Non si tratta comunque di una regola rigida: il workflow può cambiare in base al progetto.

Quale software mockup dovrebbe imparare un UX/UI Designer?

Figma rappresenta una competenza particolarmente utile perché permette di lavorare su UI design, wireframe, componenti, prototipi e collaborazione. Photoshop può essere utile come competenza complementare per la produzione di mockup grafici e presentazioni.

Posso creare un mockup usando l’intelligenza artificiale?

Sì. Gli strumenti AI possono aiutare a generare idee, layout, contenuti e prime interfacce. Alcune funzionalità moderne permettono inoltre di partire da prompt e arrivare a prototipi o di trasformare mockup statici in esperienze interattive.

Un mockup deve essere interattivo?

No. Un mockup può essere statico. Quando è necessario simulare clic, navigazione e comportamento dell’interfaccia si passa invece alla fase di prototipazione.

Dove trovare template per mockup?

Figma dispone di una community con numerosi template dedicati a website, landing page, ecommerce, SaaS, mobile app e device mockup. I template possono essere utilizzati come punto di partenza e personalizzati in base al progetto.

Capire come creare un mockup non significa semplicemente imparare a utilizzare un software.

Figma, Photoshop, Canva e gli altri strumenti sono mezzi attraverso i quali il designer trasforma idee, dati e obiettivi in interfacce concrete.

Un buon mockup nasce infatti dalla comprensione dell’utente e del problema che il prodotto deve risolvere. Deve avere una struttura coerente, una gerarchia visiva efficace, una UI consistente e deve poter essere discusso, modificato e validato.

Per questo il mockup rappresenta una delle competenze centrali del moderno UX/UI Designer.

La sua importanza aumenta ulteriormente in un contesto nel quale strumenti di prototipazione, design system e intelligenza artificiale stanno rendendo sempre più veloce il passaggio dall’idea al prodotto.

Chi vuole intraprendere questo percorso può quindi partire dagli strumenti, ma dovrebbe progressivamente sviluppare una visione più ampia: UX, UI, ricerca, progettazione, prototipazione, testing e product design.

È proprio l’integrazione di queste competenze che permette di passare dal semplice “saper creare un mockup” al saper progettare realmente un prodotto digitale.

Per approfondire questo percorso, è possibile consultare il Corso UX / UI & Digital Product Designer di Aulab, che integra teoria, esercitazioni pratiche, Figma, prototipazione, User Research, Product Discovery, AI e un progetto finale pensato anche per la costruzione del portfolio.