Comanda la tua casa a distanza con Smartino

Comanda la tua casa a distanza con Smartino


1. Chi siete?

Siamo Martino, Ivan, Paolo & Alberto, un gruppo di compagni di classe che hanno in comune la voglia di sperimentare cose nuove. Siamo iscritti all’ultimo anno dell’Istituto Tecnico Commerciale “Giulio Cesare” di Bari e frequentiamo un corso specializzato sui sistemi informativi aziendali.


2. Qual è la vostra idea?

La nostra idea si chiama “Smartino”, dall’unione tra la parola inglese “smart” e la scheda programmabile made in Italy “Arduino”.

È un apparecchio in grado di gestire in remoto l’intera casa, dalle luci agli allarmi, dal riscaldamento agli elettrodomestici. Successivamente sarà possibile aggiungere moduli per venire incontro ad esigenze particolari; per esempio per i non vedenti sarà previsto un supporto audio che li guidi nell’utilizzo del sistema.

La nostra idea non è una novità assoluta, sappiamo bene che vari servizi di domotica sono già presenti sul mercato. Il nostro obiettivo è unirli in un unico prodotto che sia facile da configurare ed utilizzare.


3. Com'è nata questa idea?

È nata durante l’esperienza laboratoriale che abbiamo svolto con auLAB e dPixel nell’ambito del tour “a scuola di Startup”. Le idee che abbiamo proposto nel brainstorming iniziale spaziavano dalla colonizzazione di Marte alla costruzione di droni, passando per una produzione di lampade stampate in 3D. Alla fine, soffermandoci nostre esigenze quotidiane, ci è venuto in mente un sistema per attivare il frullatore comodamente seduti sul divano e da lì l’idea ha iniziato a prendere forma.

Abbiamo compilato il Business Model Canvas e abbiamo esaminato il mercato, i competitor e i costi da sostenere. Quello che abbiamo capito subito è che l’Italia è abbastanza indietro nella domotica, ma ultimamente stiamo assistendo ad una netta espansione in questo campo. Abbiamo iniziato ad approfondire l’argomento il più possibile facendo ricerche e studiando.  
Pensiamo che il nostro progetto sia molto versatile e che in futuro possa evolversi in qualunque maniera in base alla richiesta del mercato.

4. Come credete che la vostra idea possa migliorare la vita a qualcuno?

Potrebbe migliorare la vita a molte persone, sotto vari punti di vista.
In generale renderebbe molto più rapido e semplice l’utilizzo degli elettrodomestici, che tolgono tempo utile alla vita quotidiana. Inoltre aumenterebbe la sicurezza nelle case, unendo il sistema d’allarme a quello di videosorveglianza. Ma soprattutto faciliterebbe la vita ai diversamente abili, fornendo dei servizi appositi per le loro esigenze. Tutto questo dimezzando i costi grazie all’utilizzo di un unico apparecchio anziché tanti differenti. 

5. Pensate che la vostra età sia un limite?

Assolutamente no! In questo paese c’è bisogno di una ventata d’aria fresca sotto il punto di vista anagrafico, perché secondo noi all’estero si punta molto di più su i giovani. Noi vogliamo rimanere in questo paese e renderlo migliore con il nostro lavoro e il nostro spirito d’iniziativa.

6. Pensate di vincere?

Non siamo convinti di vincere, rimaniamo sempre con i piedi per terra. Ma abbiamo già creato un prototipo e porteremo avanti la nostra idea in ogni caso, indipendentemente dall’esito del concorso. Per noi sarà un’occasione per metterci alla prova e migliorarci.