i 10 errori più comuni del web developer

i 10 errori più comuni del web developer

Di Romano Di Stasi


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Al giorno d’oggi, non esiste un unico modo di programmare, bensì molteplici. L’importante è arrivare a raggiungere l’obiettivo finale, come si suol dire “portare a casa il risultato”,  che può essere creare un sito web che funziona esattamente come lo abbiamo pensato: che soddisfazione! Alt! Nonostante la bella premessa, la verità è che, con l’evoluzione sempre costante delle tecnologie e delle tecniche di sviluppo, alcuni modi di approcciarsi ad un progetto diventano un po’ obsoleti e non più funzionali. Questo significa che, se sei un web developer, non tutto è concesso! Se, invece, vuoi iniziare a programmare da zero, questo articolo ti sarà ancor più utile, perchè ti permetterà di sapere a priori cosa evitare!
Vediamo insieme quali sono i 10 errori più comuni del web developer.

 

1. Utilizzo di tag HTML “vecchi”, ormai obsoleti

Durante i primi anni dalla nascita dell’internet, c’erano davvero poche opzioni per la scrittura in linguaggio di markup rispetto alla vasta gamma che conosciamo oggi! E, se hai imparato a programmare ormai un po’ di tempo fa, potrebbe essere possibile che utilizzi ancora gli stessi tag dell’epoca. Ti suggerisce qualcosa, ad esempio, il tag <table>? Eheh, beccato! Questo tag veniva utilizzato spessissimo per la formattazione dell’intera pagina web dei primissimi siti internet. Te lo ricordi?? Usarlo ancora oggi per queste finalità, però, può rappresentare un problema perché così facendo la nostra pagina web potrebbe, in primis, diventare molto complicata da leggere soprattutto dai diversi dispositivi e potrebbe, addirittura, comportarsi diversamente a seconda del browser che si utilizza. Per ovviare a questo problema, riduci l’utilizzo del tag solo ed esclusivamente a quando è veramente necessario (ovvero, per inserire una tabella!) 

2. Sviluppo Browser-Centrico

Errore molto comune, è quello di prendere in considerazione, durante lo sviluppo, un solo ed unico browser. Magari perchè è il browser che usiamo più spesso o quello più leggero per il nostro computer. In ogni caso, concentrare lo sviluppo solo su un browser, magari con funzioni specifiche solo per esso, può portare a problemi evidenti su browser differenti dal nostro. Per questo, una buona pratica è quella di testare la nostra pagina su browser differenti per assicurarsi del suo corretto funzionamento. Occhio! 

3. Form poco chiaro

Quando predisponiamo un form per un qualsiasi scopo, che sia un login, una registrazione o una qualsiasi altra funzione, pensiamo al tipo di dati che l’utente deve inserire. L’ errore più comune che un web developer può fare, nonché la pratica da evitare, è proprio quel dare per scontato che l’utente inserisca dati nel formato corretto.Esistono più modi di scongiurare questo problema, come, banalmente, quello di chiarire all’utente che tipo di dati che deve inserire, oppure anche quello di proteggersi contro l’inserimento di dati sbagliati, così da prevedere in anticipo la problematica ed evitare che porti a conseguenze difficili e inaspettate.

4. Caricamenti lenti

Un altro errore comune è rappresentato dalla quantità di contenuti di una pagina web: di che stiamo parlando? Se non teniamo conto del peso dei contenuti della nostra pagina, potremo incappare in caricamenti più lenti del solito, che possono portare l’utente ad aspettare troppo, fino a farlo disconnettere per aver esaurito la pazienza. Come possiamo evitare questo problema? Per contrastare i caricamenti più lunghi del solito, possiamo farci alcune domande riguardanti il nostro sito web:

  • la grafica caricata, è tutta necessaria?
  • ho cercato di comprimere le immagini utilizzate per poter ridurre le dimensioni mantenendo ugualmente una buona qualità?
  • ho ridotto al minimo possibile la quantità di file del linguaggio CSS e del linguaggio JavaScript collegati?

Le risposte a queste domande ti indicheranno su cosa potrai far leva per ridurre i tempi di caricamento del tuo sito web.

5. Scrivere codice che funziona “forse” funziona

Errare è umano, si sa! Ma ricorda: dare per scontato che il nostro codice funzioni è sempre sbagliato; per questo, dovremmo pensarci prima di incorrere in un problema. Ci spieghiamo un po’ meglio: il modo migliore per evitare l’errore che si aggira sempre dietro l’angolo, è quello di utilizzare tecniche conosciute e testate, che sappiamo per certo non daranno errori in fase di esecuzione.

6. Scrivere diramazioni di codice

Qualche punto fa abbiamo parlato di quanto sia sbagliato sviluppare basandosi solo su un browser e come risolvere questo problema. Scrivere diramazioni di codice diverse in base al browser utilizzato però, rappresenta di per sé un altro errore. Questo perché il nostro codice diventerebbe soltanto un ammasso di if ognuno collegato tra loro. È un cane che si morde la coda, eh? Come fare, allora, per uscirne vivi? Tranquillo! La soluzione c’è: possiamo implementare un sistema di riconoscimento delle funzioni, ovvero un sistema che cerca di capire se una specifica funzione è supportata dal browser e in quel caso attivarla; in caso contrario, disattivarla ed evitare incompatibilità. Sollevato?

7. Web design non responsive. 

Il titolo parla chiaro e abbiamo già parlato di cose da non dare per scontato! Ecco: sviluppare un sito dando per scontato che l’utente utilizzi la stessa nostra risoluzione è una di queste. Dobbiamo sempre cercare di testare quanti più casi possibili per permettere che il nostro sito sia fluido, sempre. Per farlo, possiamo utilizzare tecniche di responsive design o framework che ci aiutano nel creare un'esperienza utente più fluida possibile, qualsiasi dispositivo stia esso usando.

8. Le “pagine senza senso”.

Non siamo impazziti: le pagine senza senso sono quelle pagine di un sito web prive di significato per l’esperienza dell’utente: potrebbe sembrare una cosa da poco ma, in realtà, se quella pagina non presenta elementi indicizzabili, verremo penalizzati fortemente dal punto di vista dell’ ottimizzazione SEO. Immagina di creare una pagina con delle immagini e del contenuto che, però, non viene indicizzato in fase di ricerca tramite motore di ricerca: molto bello, si, ma a che cosa serve? Ricordati, quindi, di creare contenuti che siano utili all’utente finale! 

9. Aggiornamento continuo ad ogni interazione tra il sito e l’utente

Realizzare un sito che si aggiorna ogni qualvolta l’utente esegue un azione all’interno di esso può risultare pesante; inoltre, questo problema si può collegare con quello descritto nel punto numero 4. Per risolvere questo neo, possiamo utilizzare diversi approcci, come quello di una SPA (Single Page Application) o simili. Inoltre, esistono librerie javascript molto popolari per risolvere questo problema, come JQuery, KnockoutJS e AngularJS.

10. Lavorare troppo ≠ migliori risultati

Può sembrare una banalità, ma spendere molto molto tempo rincorrendo una consegna, specie se ripetitiva, non porta a risultati migliori. Il burnout è sempre dietro l’angolo, per questo è importante prendersi delle pause di tanto in tanto, ma soprattutto, organizzare il proprio lavoro in modo tale da non arrivare con l’acqua alla gola vicino alla scadenza.

E tu, quali di questi errori hai commesso e, da oggi in poi, eviterai? 

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