Ti stai appassionando al mondo della programmazione informatica e hai intenzione di cominciare a capirne di più, ma non sai che linguaggio di programmazione studiare? Non appena consulti una lista di tutti i linguaggi esistenti comincia l’emicrania e l’ansia sale?
Se questo è il tuo caso, non disperare: tutti partiamo da zero! Cerchiamo di capire insieme quali sono i linguaggi migliori per iniziare a programmare da zero, avventurandoti in questo magnifico mondo senza complicarti la vita fin da subito.
Qualche informazione generale prima di cominciare
Prima di analizzare i linguaggi in sé, è importante fare delle premesse!
Questa è una lista soggettiva basata anche sull’esperienza personale, ciò significa che se un linguaggio per alcuni può essere complicato, per altri può non esserlo.
L’esperienza di approccio a ciascun linguaggio di programmazione è soggettiva, perché ognuno ha i suoi tempi di apprendimento e/o competenze pregresse che lo portano a capire meglio certe cose invece di altre. Inoltre i linguaggi che verranno elencati in questo articolo, vengono valutati in base ad alcuni parametri, come la facilità di scrittura data dalla similitudine con il parlato e il linguaggio comune e dalla quantità di nozioni che, una volta apprese, possono essere trasportate in altri linguaggi.
In ogni caso, ognuna di queste caratteristiche verrà ampiamente descritta nei paragrafi riguardanti i linguaggi stessi.
Attenzione, quindi: non si tratta di una guida sui linguaggi di programmazione più usati o più richiesti, ma semplicemente su quelli, secondo noi, più adeguati ai neofiti per le ragioni di cui sopra. Fatte queste premesse, pronto? Si comincia.
C / C++
C e C++ sono due linguaggi con una bella storia sulle spalle, in continuo aggiornamento e utilizzati nelle maniere più disparate. Si passa, infatti, dallo sviluppo mobile agli ambiti scientifici e, ancora, dal gaming allo sviluppo di GUI (Graphical User Interface).
Questo fa del C / C++ un linguaggio utilissimo da conoscere e potentissimo, in quanto molto utilizzato.
Ma allora perché fa parte di questa lista?
Potreste pensare, a primo impatto, che se è così ampiamente utilizzato in diversi ambiti, di sicuro sarà difficilissimo impararlo. In realtò non lo è affatto! Anzi, tutta la sua potenza implica anche versatilità; questo perchè, in base all’applicazione che hai in mente puoi utilizzarlo a livelli diversi. La complessità non è molto alta e molte delle istruzioni presenti si ricollegano facilmente alla lingua scritta inglese, il che fa capire subito a chi lo utilizza qual è la funzione di ogni singolo comando.
Un altro punto forte di questo linguaggio è la sua completezza. Esso, infatti, racchiude tutte le strutture di base che ti permetteranno, una volta imparate, di essere trasportate in ogni linguaggio di programmazione che incontrerai, in quanto la logica rimarrà la medesima e ciò che potrà cambiare, al più, è il modo in cui lo si scrive. Prendiamo come esempio un programma molto facile.
Stampa a schermo di “Hello World!”:
Linguaggio C:
printf("Hello World!");
Linguaggio C++:
cout << “Hello World!” << endl;
Ora per capire quanto effettivamente sia simile alla lingua inglese, facciamo una rapida analisi utilizzando soltanto la logica. Nel caso del linguaggio C possiamo capire che l’istruzione printf, si ricollega alla stampa di quello che ha tra parentesi.
Nel caso del linguaggio C++ la comprensione è leggermente più complessa, però possiamo prendere e analizzare la prima parola, “cout”. Ci fa pensare a qualcosa che “esca” (out), e per questo possiamo supporre che ciò che viene dopo questa parola venga stampato a schermo.
In conclusione, C e C++ sono due linguaggi di programmazione molto consigliati in quanto molto potenti, versatili e capaci di gettare delle buone basi per studiare altri linguaggi.
Python
Cos’è Python? Facile!
Ormai sulla bocca di tutti quando si parla di programmazione informatica, è un connubio di semplicità, immediatezza e potenza. Il linguaggio di programmazione Python trova la sua forza nella scrittura molto semplice e l’espandibilità praticamente infinita. Per quanto riguarda la difficoltà, le istruzioni si possono ricollegare con molta facilità alla lingua inglese. Prendiamo un esempio:
Stampa a schermo di “Hello World!”:
print("Hello world")
Possiamo vedere, in questo caso, come la parola “print” si ricollega immediatamente all’inglese, e per di più, non serve neanche il punto e virgola a fine frase.
In conclusione, il linguaggio di programmazione Python è un linguaggio molto potente e semplice. L’unico contro che ci sentiamo di segnalare è la mancanza di alcune “meccaniche” relative alla programmazione, come il punto e virgola alla fine dell’istruzione o alcune parentesi nella sintassi.
Questo, in caso tu voglia impararlo come primo linguaggio, potrebbe non farti acquisire degli automatismi che in molti linguaggi sono richiesti, il che significa che potresti riscontrare difficoltà cambiando linguaggio. Ciononostante, imparare Python rimane una scelta ottima se si è alla ricerca di uno strumento potente e versatile che possa servire a realizzare un po' di tutto.
Scratch
Per chi non lo avesse mai sentito nominare, Scratch, oltre ad essere un linguaggio di programmazione, è anche un ambiente di sviluppo, ovvero un’ applicazione che consente di scrivere programmi nel medesimo linguaggio. Fa la sua comparsa in questa lista perché può essere una buona base per apprendere le strutture semplici, fondamentali per ogni linguaggio di programmazione.
Scratch differisce dagli altri per essere un linguaggio di programmazione a blocchi, ovvero non vanno scritte delle istruzioni ma vanno trascinati dei blocchi che le contengono.
Ecco un esempio nella foto sottostante:
Volendo tirare le somme, non suggeriamo Scratch per imparare a scrivere e familiarizzare con alcuni automatismi utili, ma lo consigliamo nel caso in cui non si abbia nessuna esperienza col codice, in quanto molto semplice ed immediato: se il tuo scopo è imparare come implementare gli algoritmi in un programma funzionante a tutti gli effetti e imparare come funzionano istruzioni semplici come cicli controlli e tanto altro, allora Scratch è proprio quello che fa per voi.
HTML e CSS + Javascript 
Menzione d’onore in questa classifica va al linguaggio HTML e al linguaggio CSS insieme a Javascript. Per essere estremamente tecnici, HTML e CSS non sono linguaggi di programmazione, ma iniziare da questa triade di strumenti ti permette di avere una crescita progressiva di quelle che sono le basi della programmazione informatica su nozioni come: che cos’è un IDE, cosa significa rispettare la sintassi di un linguaggio e via discorrendo.
Nel caso tu voglia percorrere, quindi, una strada progressiva per arrivare, poi, ad imparare un linguaggio di programmazione tra quelli qui elencati, ti consigliamo di seguire il percorso proposto da Aulab che non solo è un corso di programmazione certificato, ma in soli 3 mesi e senza competenze pregresse ti farà partire dalle basi e affrontare giorno per giorno argomenti nuovi, nonché imparare diversi linguaggi di programmazione sia lato front end che back end e ti accompagnerà, infine, nel mondo del lavoro, passo dopo passo.
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