Programmatore web: come si evolve la carriera

Programmatore web: come si evolve la carriera

Pubblicato il 28/02/2022


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Il programmatore web è una figura richiesta in tantissimi settori diversi, dal privato alla pubblica amministrazione, dalle piccole imprese alle grandi multinazionali. In un mondo sempre più digitale, infatti, qualsiasi ente o business ha bisogno di un sito web funzionale, sicuro e aggiornato. Durante la pandemia, poi, la transizione digitale è diventata ancora più rapida ed è cresciuta ancora la domanda di professionisti del settore ICT. Ciò ha ulteriormente accentuato il divario tra i bisogni delle aziende e l’effettiva disponibilità di esperti informatici, tra cui i programmatori web. Nel 2022, dunque, imparare a programmare è garanzia di ingresso privilegiato al mercato del lavoro. Esploriamo allora quali sono le prospettive future per la professione di programmatore web, e come si evolverà la carriera nei prossimi anni.

Panorama lavorativo futuro per programmatori web

Per aziende private ed enti pubblici investire in un sito web di qualità è ormai considerato d’obbligo. Per questo, pur in un momento di crescita dell’offerta e della formazione di web developer, la richiesta sul mercato del lavoro cresce a un ritmo ancora maggiore. Molti programmatori web hanno già notato un’accelerazione considerevole della loro carriera nel corso della pandemia, con un aumento dei progetti e delle offerte di lavoro.

Si prevede che il ruolo del web developer sarà sempre più ricercato anche negli anni a venire, con una crescita del 13% entro il 2028, superiore rispetto a quella prevista per le altre professioni. Al momento, un settore interessante per chi pensi alla carriera di programmatore web è quello degli e-commerce. Avere un negozio online è ormai necessario per la maggior parte delle aziende, e tanti business operano esclusivamente in rete. Nulla fa presagire che questa tendenza si invertirà in tempi brevi, e ci sarà quindi sempre più bisogno di web developer che creino piattaforme per gli acquisti online.

Guardando al futuro della carriera di programmatore web è incoraggiante anche notare che, per la sua natura di lavoro creativo e che richiede ottime abilità di problem solving, si tratta di un mestiere che difficilmente potrà essere automatizzato. Al contrario, quello della programmazione è un campo che ben si presta a specializzazioni e miglioramento continuo, e che si potrà dunque adattare ai tempi che cambiano. Tenendosi aggiornati e imparando a utilizzare nuove tecnologie non solo si rimarrà rilevanti sul mercato del lavoro, ma sarà anche possibile guadagnare sempre meglio. 

Programmatore web: prospettive di carriera

I principali percorsi che un programmatore web può intraprendere sono tre: sviluppo frontend, cioè lavorare sulle interfacce dei siti, backend, ovvero operare dal lato server, oppure full-stack, che include le mansioni di entrambi i ruoli. Ognuna di queste specializzazioni ha buoni sbocchi, e per tutte ci si può formare in tempi brevi con il bootcamp intensivo di Aulab.

Solitamente sono i programmatori full-stack a fare carriera più in fretta, proprio perché in grado di seguire tutte le fasi di creazione di un sito web. Per questo possono trovarsi a guidare un piccolo team in tempi relativamente brevi. 

La carriera di un programmatore web può poi evolversi e portare a ruoli come quello di project manager o programmatore senior, ma anche direttore di reparto o direttore informatico. La scelta può dipendere dalla volontà o meno di assumere un ruolo direttivo, oppure di continuare a lavorare direttamente sul codice e migliorare sempre di più nella programmazione.

Come programmatore senior si avrà più autonomia, ma anche la responsabilità di guidare i colleghi più inesperti e di lavorare a progetti complessi. Per un direttore di reparto o un direttore informatico, invece, le mansioni quotidiane si spostano dalla programmazione vera e propria alla gestione di progetti e personale, oppure allo sviluppo di nuovi prodotti e servizi. 

Quanto guadagnerà un programmatore web in futuro?

Come abbiamo accennato, il divario tra il numero di programmatori web preparati e la richiesta di questa figura nelle aziende è ancora piuttosto marcato. Questo significa non solo che per i bravi web developer trovare lavoro non sarà un problema, ma anche che negli anni a venire potranno avere un buon margine di negoziazione. Per riuscire ad attirare professionisti in gamba, le imprese dovranno offrire ottime condizioni di lavoro, un ambiente stimolante, e naturalmente uno stipendio più che adeguato. 

Secondo il portale Payscale, nel 2022 lo stipendio medio per un programmatore web in Italia è di 23.610 €. Per quanto sia difficile fare previsioni precise per il futuro, possiamo supporre che questa cifra sia destinata ad aumentare di pari passo con la domanda di nuovi web developer. 

Un’indagine svolta su diversi sviluppatori italiani ha già rivelato delle differenze interessanti. Nel 2021, infatti, quasi la metà degli intervistati aveva uno stipendio netto tra i 1.500 € e i 2.000 € al mese. L’anno precedente la stessa percentuale di sviluppatori dichiarava invece di guadagnare tra i 1.000 € e i 1.500 € mensili, facendo intuire una possibile tendenza in crescita già in atto.

Non va infine sottovalutata la possibilità di guadagnare di più cambiando specializzazione e seguendo nuovi trend relativi alle tecnologie e alle competenze più richieste. 

È evidente dunque che la carriera di programmatore web è destinata negli anni a venire a evolversi in maniera promettente. Con il bisogno sempre maggiore di web developer capaci aumenteranno anche le possibilità di guadagnare meglio, in un ambiente flessibile e ricco di stimoli. 

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