Le basi di JavaScript: i controlli di flusso

Le basi di JavaScript: i controlli di flusso

Giuseppe Speranza Di Giuseppe Speranza


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Il controllo di flusso o per meglio direi il controllo di flusso di esecuzione, rappresenta l’ordine con cui le istruzioni sono eseguite all’interno di un programma.

Quest’ordine, in alcuni casi, può subire variazioni da specifiche strutture dette strutture di controllo e di iterazione”. Queste strutture modificano il flusso di esecuzione del codice attraverso delle condizioni logiche che tipicamente tornano un valore booleano (true o false), oppure usando delle iterazioni (o loop) che continuano finché la condizione non sarà false. 

Costrutto IF-ELSE

Spesso ci troviamo di fronte a delle operazioni che possono essere eseguite solo al verificarsi o meno di una certa condizione. Per esempio calcolare la somma di due numeri, X e Y, solo e solamente se il primo di loro è un numero pari. in pseudocodice scriverei: se X diviso 2 = 0, allora restituisci X + Y, altrimenti non fare nulla. Per tradurre questo pseudocodice ci avvaliamo di una struttura di controllo molto popolare chiamata: IF-ELSE.

Più nel dettaglio l’IF-ELSE è formato in questo modo: 

Se la condizione a riga 3 risulterà vera, allora sarà eseguita l’istruzione successiva all’IF. Se invece la prima condizione non risulterà vera, l’intero blocco dopo l’if sarà saltato dall’esecuzione e si passerà direttamente al blocco successivo, quello dentro l’’ELSE.

L’esempio di prima (calcolare la somma di due numeri, X e Y, solo e solamente se il primo di loro è un numero pari), potremmo scriverlo in questo modo: 

I più attenti avranno notato che nell’immagine qui sopra è assente l’ELSE. JavaScript, come tutti gli altri linguaggi di programmazione, permette di sfruttare solo la prima parte del costrutto IF-ELSE. Omettendo L’ELSE avremo come risultato che se la condizione è soddisfatta verrà eseguita l’istruzione altrimenti il flusso avanzerà.

IF-ELSE Annidati

L’IF-ELSE possono essere seguiti da altri IF-ELSE in sequenza, questo annidamento non ha limiti e può aggiungere altre condizioni ai controlli da eseguire come mostrato nell’immagine seguente:

 

Per quanto non ci siano limiti a questi annidamenti, è buona norma evitarli in quanto peggiorano drasticamente la leggibilità del codice e ci sono un sacco di pratiche per evitarli. Generalmente se i controlli da effettuare sono molti è preferibile utilizzare altri costrutti come lo SWITCH-CASE.

Ciclo FOR

Il ciclo FOR appartiene a quelle strutture che permettono di eseguire specifiche operazioni in loop N volte, dove N è un numero definito. 

Quasi tutti i linguaggi hanno una implementazione del ciclo FOR con sintassi che non divergono mai più di tanto. Inoltre ci sono sempre un insieme di elementi tipici di questo costrutto, come ad esempio la variabile contatore utilizzato per inizializzare il ciclo e il numero di iterazioni previste. Il ciclo FOR, come tutti gli altri costrutti iterativi, serve per evitare di scrivere ripetutamente porzioni di codice identico. Per esempio se volessimo loggare con console.log per 5 volte un messaggio, in assenza del ciclo FOR dovremo scrivere per lo stesso numero di volte il comando.. con un ciclo FOR faremmo nel seguente modo:

  • Nella riga 4, al punto let i = 0; stiamo essenzialmente iniziando il nostro contatore   ( i ) a zero come punto di partenza.
  • In " i < 5 " il codice nel corpo del ciclo si ripete finché questa condizione non è falsa. Quindi, una volta raggiunto 5, il ciclo termina.
  • Nell'ultima parte di "i ++" stiamo incrementando il contatore "i" di 1 ogni volta che esegue il ciclo.

La caratteristica del ciclo FOR è ripetere un’operazione per un numero FINITO di volte, tuttavia cosa useremmo se la condizione per terminare il loop non è nota? 

In questo caso useremo il while-loop.

Ciclo WHILE

Come anticipato nelle righe precedenti, il WHILE si differenzia dal FOR in quanto consente di eseguire un loop senza conoscerne la fine. Il ciclo continuerà finché l’istruzione di controllo (condizione booleana) rimane vera, quindi teoricamente potrebbe ripetersi anche all’infinito!

L’esempio precedente sfruttando la sintassi del while sarebbe il seguente: 

Allora quale usare?

Tutti i cicli possono essere scritti usando un FOR o un WHILE e viceversa, la scelta del costrutto dipende molto dalle situazioni. In generale il WHILE è da utilizzare nei casi in cui non sappiamo quando il loop debba terminare. Insieme al while non dimentichiamo di nominare il DO-WHILE. La differenza fra il WHILE e il DO-WHILE è che il primo controlla subito se la condizione è vera o falsa, mentre il secondo fa il controllo solo dopo aver eseguito il blocco d'istruzioni almeno una volta. La sintassi usando il DO-WHILE è la seguente: 

Esistono istruzioni molto più avanzate per gestire LOOP in in JavaScript , queste appena descritte sono una buona base per poter iniziare! Con l’aumentare dell’esperienza sicuramente utilizzerai metodi diversi a seconda dell’oggetto su cui dovrai lavorare, ad esempio nel caso di un array potresti optare per il forEach e nel caso di un oggetto potresti usare i metodi nativi come Object.keys() (introdotto con ES6) oppure il classico for...in come nel seguento esempio:

A te la scelta!

Grazie per la lettura!

 

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